Posted on 23 febbraio 2012. Tags: buy, gergo, News, rumor
Questa interessante espressione del gergo finanziario è una traduzione della frase inglese buy on rumor, sell on news oppure buy the rumor, sell the news e indica un atteggiamento abbastanza consueto sui mercati finanziari. Gli investitori spesso si comportano in base a quello che ritengono accadrà in un dato frangente economico o prima di un evento importante (di qui l’espressione compra sulle voci). Una volta che il momento o l’appuntamento importante sono passati, prendono a vendore sottocosto (da cui la frase vendi sui fatti).
Questo principio spiega perché, ieri, il giorno in cui l’Europa, dopo una maratona notturna ha raggiunto il tanto sospirato accordo per il salvataggio della Grecia, le borse non hanno risposto alla notizia con una salita degli indici, anzi, sono state tutte caratterizzate dal segno meno. In qualche modo i mercati avevano già scontato il fatto che l’intesa per gli aiuti ad Atene si sarebbe raggiunta. Che poi così scontato non era affatto. Ma i mercati si stanno già interrogando sulle prossime vicende politico-economiche e ascoltando i nuovi rumors.



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Posted on 22 febbraio 2012. Tags: dovr
Pubblicato in: Lavoro, Leggi, Società e costume

Gli emendamenti al decreto liberalizzazioni sono molti. Uno di questi emendamenti riguarda i conti correnti dei pensionati, che dovrebbero essere a spese zero per quei pensionati che usufruiscono di un assegno fino a 1.500 euro. Un’altra proposta prevede la possibilità di ottenere un mutuo senza l’obbligo di aprire un conto corrente presso la stessa banca alla quale si richiede il prestito. L’emendamento al decreto prevede che l’obbligo di aprire un conto corrente presso quella banca venga considerato una pratica commerciale scorretta. Continue Reading
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Posted on 21 febbraio 2012.
Segnaliamo molto volentieri sulle nostre pagine il sito BacktoWork.it, nato per iniziativa di Carlo Bassi e di altri professionisti. Si tratta di una piattaforma il cui obiettivo è favorire l’incontro tra professionisti, aziende e investitori. Con un occhio di riguardo per gli over 45, quei lavoratori che, pur avendo già accumulato anni di esperienza e preziose conoscenze, hanno perso il lavoro in seguito al fallimento dell’azienda per cui operavano. Si stima infatti che, dei 70.000 dirigenti e quadri che hanno perso il lavoro con la crisi, il 90% sia nella fascia di età tra i 45 e i 55 anni.
Dicevamo che il servizio vuole anche contare sul contributo di investitori, cioè di persone che desiderano spostare i loro risparmi da investimenti fermi e improduttivi come immobili, BOT e CCT, conti di deposito e altri prodotti finanziari per investire in un business vivo che vada anche a contrastare la moria delle PMI.
Il sito esiste da due mesi scarsi e ha già suscitato l’attenzione di centinaia di manager e professionisti e decine di aziende. Secondo gli ideatori questo sistema può essere una delle risposte alla crisi, soprattutto se il progetto sarà diffuso in maniera capillare e se si creeranno ulteriori gruppi di lavoro. In Italia c’è grande bisogno di managerializzazione delle piccole aziende, spesso legate a modelli familiari ormai superati. Ed esistono tanti manager che vorrebbero lanciarsi come imprenditori – ma gli istituti di credito non vanno loro incontro. La triangozione tra le piccole aziende, knowhow dei professionisti e risparmio delle famiglie potrebbe davvero risultare vincente.



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Posted on 21 febbraio 2012. Tags: borse, voluto
Pubblicato in: Borsa Italiana

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha incontrato i principali rappresentanti della comunità finanziaria a Piazza Affari. Un meeting piuttosto atteso, all’interno del quale il premier ha voluto rassicurare sull’inutilità di una nuova manovra finanziaria. Un incontro che è stato caratterizzato anche da alcuni contrasti, in particolar modo nei confronti di Mediobanca.
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Posted on 21 febbraio 2012.
Pubblicato in: Società e costume, evasione fiscale

Il nuovo redditometro 2012 promette di assicurare dei controlli da parte del fisco molto più severi rispetto a quelli attuati fino ad ora. Nel redditometro infatti entreranno i dati che si riferiscono a 50 milioni di contribuenti, in modo da comprendere più facilmente se i movimenti di denaro corrispondono a ciò che viene indicato nella dichiarazione dei redditi. Il tenore di vita di ogni contribuente sarà esaminato in modo capillare, per giungere a tutti i controlli necessari in termini di evasione fiscale. Continue Reading
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Posted on 20 febbraio 2012. Tags: cose, esser, pur, son, vero
A Monti ed ai suoi colleghi va riconosciuto il merito d’esser riusciti a far più cose utili loro, in 4 mesi, che tutti i governi che si son susseguiti dal 1994 in avanti, pur avendo a che fare con il peggior parlamento della storia repubblicana. Ma questo non vuol dire che le riforme che sta adottando siano appropriate e capaci di garantire la svolta di cui il paese ha bisogno. I motivi? Insufficiente discontinuità con il passato e permanenza di un atteggiamento “mediatorio”, come dimostra il caso della neonata (e statale) Banca del Mezzogiorno.
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Posted on 20 febbraio 2012. Tags: BNL

Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, ha confermato ieri all’Assiom Forex (foto: infophoto) di Parma che “il credito da parte delle banche alle imprese, a dicembre 2011, si è ridotto di 20 miliardi di euro. In base ai dati preliminari, si è verificata un’ulteriore contrazione a gennaio”.
Il dato è ancora più alllarmante se confrontato con ciò che accadeva prima: “Fino a novembre i finanziamenti al settore privato non finanziario, da parte degli istituti di credito, erano stati sempre in leggero aumento”.
Davanti a 1.5000 operatori finanziari, Visco ha riconosciuto come la stretta ci sia e sia pesante. E non vada collegata soltanto al ridimensiomento della domanda di finanziamenti da parte delle imprese: “Le indagini svolte presso banche e imprese segnalano anche un irrigidimento nelle condizioni di offerta dei prestiti“.
Per uscire da questa crisi, una possibile soluzione potrebbe essere “un fondo di garanzia nazionale capace di mettere insieme le risorse degli enti locali, delle camere di commercio e dei confidi”. L’idea è stata lanciata da Luigi Abete, presidente di Assonime e di Bnl. Andrea Beltratti, presidente del consiglio di gestione di Intesa San Paolo, pensa invece che con la primavera ci sarà un alleggerimento del periodo di tensione: “Oggi stiamo pagando l’autunno terribile vissuto in Europa e in particolare in Italia”.
Le conclusioni non paiono incoraggianti per il settore produttivo italiano. Beltratti ha infatti fatto capire che le banche dovranno diventare ancora più selettive nel concedere prestiti: banche più selettive per imprese più produttive.
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Posted on 20 febbraio 2012. Tags: club, norme, sostenere

Oramai per l’auto si può tranquillamente parlare di filiera dei rincari. A metterlo in evidenza è stato l’ACI, Automobile Club D’Italia, citando non solo l’aumento dei premi Rc auto, ma anche i costi sempre più alti da sostenere per fare il pieno, per i bolli e per i superbolli applicati sui veicoli con cilindrate più alte. In merito l’ACI ha ben accolto le norme contenute nel Decreto Liberalizzazioni, che possono rappresentare un importante trampolino di lancio verso una maggiore concorrenza settoriale. Ma tutto ciò secondo l’ACI non deve essere vanificato attraverso qualche emendamento che, nell’iter parlamentare, porti a modifiche tali da modificare in maniera sostanziale le scelte e le decisioni prese nel corso del Consiglio dei Ministri.
L’Automobile Club D’Italia nello stesso tempo caldeggia comunque la messa a punto di interventi incisivi in materia di risarcimento dei danni fisici a partire dal cosiddetto “colpo di frusta” e passando per una regolamentazione degli indennizzi del danno morale in modo da allinearla a quelli che sono gli standard a livello europeo.


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Posted on 18 febbraio 2012. Tags: brutte, costo, euro, freddo
Pubblicato in: Ambiente, Energia, In evidenza

Secondo le previsioni di Federconsumatori e Adusbef, a partire dal prossimo trimestre il costo dell’energia elettrica aumenterà di 19 euro.
Con il nuovo anno sono arrivate anche le brutte sorprese per le famiglie italiane. Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, a partire dal prossimo trimestre ci potrebbe essere un aumento di circa 19 euro sulla bolletta dell’energia elettrica. Federconsumatori prevede, però, che, a causa del freddo di questi ultimi giorni, il rincaro per la bolletta del gas sarà ancora più sostanzioso e salirà ad almeno 135 euro in più.
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Posted on 17 febbraio 2012. Tags: Bonus
Anche quest’anno potremo usufruire della detrazione IRPEF del 36% sulle spese per la ristrutturazione degli immobili. Lo sconto non è stato semplicemente prorogato, ma è diventato strutturale. E, salvo modifiche, varrà anche nei prossimi anni.
L’importo massimo su cui si può calcolare la detrazione è di 48.000 euro per ogni immobile. Le spese pagate nel 2012 possono essere ripartite in dieci quote annuali di pari importo, fatta eccezione per i proprietari di età non inferiore ai 75 e 80 anni, i quali possono suddividere la detrazione d’imposta rispettivamente su 5 e 3 rate annuali.
Per avere diritto alla detrazione, non occorre più che nella fattura rilasciata dall’impresa prestatrice d’opera sia indicato l’importo della manodopera impiegata. Inoltre, non è più necessario spedire con raccomandata l’apposita Comunicazione di Inizio Lavori al centro operativo di Pescara. Molti dati catastali o di altro genere che fino allo scorso anno venivano indicati nella suddetta comunicazione dovranno perciò essere elencati nel modello 730 o Unico.
Da non perdere la possibilità di applicare l’aliquota IVA agevolata del 10% sulle spese per la manutenzione ordinariao straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo e le opere di ristrutturazione edilizia realizzate su fabbricati a prevalente destinazione abitativa.



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Posted on 17 febbraio 2012.
Pubblicato in: Casa, Leggi, Prezzi e consumi

Ancora un passo avanti sulla questione Chiesa e Ici. Monti ha infatti annunciato che l’esenzione sarà riservata solo ai luoghi di culto. Un chiarimento, in sostanza, riservato ad un emendamento specifico, che intende spiegare bene la situazione. La Chiesa dovrà pagare l’Ici su quegli immobili in cui svolge attività commerciali. In caso in cui le attività siano miste, l’imposta sarà pagata solo sulla frazione dell’immobile riservata alle attività commerciali. Le strutture prettamente religiose invece rimarranno esenti dal pagamento dell’imposta comunale sugli immobili. Continue Reading
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Posted on 17 febbraio 2012. Tags: web
Ecco tutte le 35 canzoni arrivate a Linkiesta dopo la provocazione: «Invece di criticare il vecchio Sanremo, facciamone uno nuovo sul web! Mandateci le vostre canzoni!». A decidere chi sarà il “vincitore” del Contro Sanremo web sarà da una parte la giuria popolare e dall’altra la giuria di qualità. Per saperne di più clicca qui.
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Posted on 17 febbraio 2012. Tags: borse, vuol
Pubblicato in: Economia Italiana, Primo Piano

L’Italia è ufficialmente in recessione tecnica. A dircelo è l’Istat, che oggi ha pubblicato le rilevazioni sul quarto trimestre del 2011, attestando una diminuzione di 0,7 punti percentuali sulla produzione interna lorda rispetto al trimestre precedente, e di 0,5 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo dello scorso anno, seguendo la contrazione di 0,2 punti percentuali del terzo trimestre. Continue Reading
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Posted on 17 febbraio 2012. Tags: borse, cedere, Ente, vendere
Pubblicato in: Banche

La Fondazione Monte dei Paschi di Siena si dichiara pronta a cedere il 15% della propria partecipazione nell’istituto di credito toscano. Una decisione straordinaria e clamorosa, all’interno della compagine sociale maggiormente caratterizzata dalla presenza preponderante di un ente fondativo. Una scelta che potrebbe presto aprire nuovi e inaspettati scenari nella gestione del gruppo.
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Posted on 16 febbraio 2012. Tags: poter, sky tg 24, uso
Pubblicato in: Casa, Leggi, Prezzi e consumi

Un tema scottante quello dell’Ici per gli immobili della Chiesa. Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha avuto occasione di riprendere la questione durante un’intervista a Sky Tg 24. In questo contesto il premier si è riservato di poter spiegare meglio in una fase successiva, dopo che saranno presi in considerazione e analizzati altri componenti, i quali non devono essere affatto sottovalutati, per poter arrivare ad una definizione chiara della questione ed essere ottimisti anche sullo spread.
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Posted on 15 febbraio 2012. Tags: dpr 917 1986, e 85, euro, luce, somme
L’Agenzia delle Entrate ha finalmente fatto luce su alcuni aspetti poco chiari riguardanti l’art. 14 della legge di stabilità 2012 che eliminava il disallineamento tra i comparti delle imposte dirette con regime di contabilità semplificata e quello IVA, con un innalzamento delle soglie di ricavi delle prime da 309.874,14 euro a 400.000 euro, per le imprese fornitrici di servizi e da 516.456,90 a 700.000 euro per tutte le altre.
Non erano state cambiate invece le norme che consentono ai soggetti contribuenti di minori dimensioni di versare IVA e liquidazioni trimestralmente invece che mensilmente. La suddetta legge di stabilità 2012 ha permesso di pareggiare gli importi limite per eseguire anche le liquidazioni e versamenti dell’IVA con cadenza trimestrale.
La formulazione della norma era ambigua, ma ora il dubbio è stato chiarito: quando si parla di “limiti” il riferimento è al volume d’affari (sommatoria di beni e servizi prestati durante l’anno) e non al parametro cui questi valori debbono essere ricollegati in base agli articoli 57 e 85 del Tuir (DPR 917/1986).
Quindi: hanno diritto alle liquidazioni trimestrali dell’IVA coloro che nell’anno solare precedente abbiano realizzato volumi d’affari non superiori a 400.000 euro (per le aziende che prestano servizi o per chi esercita arti o professioni) e a 700.000 euro, per imprese che effettuano cessioni di beni.
Se i contribuenti trimestrali che rientrano nei parametri sopra enunciati evidenziano un saldo finale IVA a debito, sono tenuti a versare il conguaglio entro il 16 marzo dell’anno seguente (con maggiorazione dell’importo dell’1%), cioè entro lo stesso termine di pagamento delle somme che si devono versare in base alla dichiarazione annuale unificata. Se il saldo viene versato dopo il 16 marzo, la maggiorazione aumenta ulteriormente dello 0,40% per ciascun mese o frazione di mese.
Come si accede alla liquidazione trimestrale? Occorre barrare la casella al rigo VO2 della dichiarazione annuale. Se per l’anno di riferimento viene superato il limite consentito per la liquidazione trimestrale, si può continuare a usufruirne per tutto l’anno, ma la periodicità diventerà mensile dall’anno successivo.



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