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Social Media 2014: il video che racconta i trends USA

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Oggi sul blog di IAB Italia un nuovo video che vi mostra i trends 2014 per i social media negli Stati Uniti: twitter, snaptchat, instagram, Vine.

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Social Media 2014: il video che racconta i 10 Digital Trends dell’anno

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Oggi sul blog di IAB vi segnaliamo questo interessante video che mostra i 10 Digital Trends in un film d’animazione.

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IAB Italia, Netcomm e UPA: gradito il provvedimento del Garante Privacy sull’uso dei cookie

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IAB Italia (Interactive Advertising Bureau), Netcomm (Consorzio del Commercio elettronico italiano) e UPA (Utenti Pubblicità Associati), associazioni che raggruppano le più importanti aziende italiane e internazionali operanti nel mondo della comunicazione interattiva e dell’ecosistema digitale, esprimono condivisione e apprezzamento per il provvedimento con cui il Garante Privacy ha individuato le modalità per fornire agli utenti l’informativa on line sull’uso dei cookie e per acquisire il consenso, quando richiesto dalla Legge.  

Il testo del provvedimento, così come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di martedì 3 giugno, garantisce a parere delle tre associazioni un equo bilanciamento tra la necessità di fornire all’utente un’informazione completa per poter esprimere un consenso consapevole, assicurandone la tutela della privacy e l’opportunità di garantire uno sviluppo etico e professionale del mercato della comunicazione online e dell’e-commerce, principali motori di crescita dell’economia digitale e, di conseguenza, tra i più importanti driver di sviluppo per il Sistema Paese.

IAB, Netcomm e UPA ringraziano inoltre l’Autorità per aver scelto di aprire il dialogo con le Associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale, consentendo così di rispondere in maniera efficace alle varie esigenze, su un tema di grande impatto per il futuro dell’economia digitale. Come Associazioni di riferimento, le tre operano da diversi anni attivamente e proattivamente al fine di tutelare tutti gli utenti fruitori del web, incentivando lo sviluppo dell’economia digitale nel nostro Paese.

Quanto raggiunto è un ottimo risultato, che riprende pienamente il lungo e approfondito lavoro portato avanti in questi anni, dal recepimento della Direttiva ePrivacy all’avvio del dialogo con il Garante e tutti gli stakeholder, e che pone l’Italia in prima linea nei confronti della tutela degli utenti e dello sviluppo dell’economia digitale.

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eCommerce Netcomm Forum 2014: il Mobile a +289% nel 2013 e per il 2014 sopra quota 1 miliardo

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La previsione di crescita delle vendite dai siti italiani per tutto il 2014, secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano, si attesta intorno al 17%, per un fatturato stimato intorno ai 13,2 miliardi di euro. I comparti maggiormente in crescita rispetto al 2013 sono: l’informatica (+32%), l’editoria (+28%), il grocery (+23%), l’abbigliamento (+21%) e il turismo (+11%). In crescita del 21% l’export, composto per il 33% dall’abbigliamento e per il 54% dal turismo, per un valore totale di oltre 2 miliardi di euro.

Il 2013 si chiude con la crescita record del mobile commerce a quota 637 milioni di €, mentre nel 2014 si prevede un’ulteriore crescita dell’85% che porterà questo canale a superare il miliardo di euro.

Nel 2014 gli acquisti effettuati tramite smartphone e tablet raggiungeranno il 19% del totale eCommerce. Smartphone e tablet abbassano le barriere d’accesso all’eCommerce e gli eShopper diventano 16 milioni. Anche la forbice tra l’intenzione di acquisto online e il completamento dell’acquisto si riduce: l’indagine Net Retail promossa e realizzata da Netcomm ha mostrato che oltre il 10% dei 700 miliardi di acquisti complessivi nel retail è deciso informandosi sul web.

Il trend positivo d’incremento a doppia cifra che l’eCommerce sta registrando in Italia dal 2010 viene ulteriormente confermato: nel 2014 l’eCommerce registrerà un’ulteriore crescita del 17% che porterà il mercato a un valore totale di 13,2 miliardi di euro.

Il Mobile Commerce si conferma tra i principali fattori trainanti l’eCommerce in Italia: gli acquisti tramite smartphone crescono del 289% nel 2013 e stanno registrando un’ulteriore crescita dell’85% nel 2014, passando così in due anni da un valore di 164 milioni a 1,2 miliardi di €.

Questi sono solo alcuni dei dati salienti presentati nel corso della nona edizione del Netcomm eCommerce Forum 2014, alla presenza di oltre 3.500 invitati, tra aziende, professionisti e giornalisti, “e proprio questo riscontro mostra come l’eCommerce sia sempre più percepito dalle aziende come un canale necessario per l’espansione del proprio business“, sottolinea in apertura Roberto Liscia, Presidente di Netcomm- Consorzio del Commercio Elettronico Italiano.

Lo attesta l’andamento del fatturato complessivo (+20% all’anno negli ultimi anni) e stimato oltre i 13 miliardi di euro per il 2014, congiuntamente all’impennata del numero di acquirenti online italiani che sono passati in tre anni da 9 a 16 milioni.

Stiamo, finalmente, assistendo a un forte interesse delle imprese, in particolare del Made in Italy e della grande distribuzione, che si sono rese conto delle grandi opportunità che il digitale può offrire in un momento in cui i fattori recessivi stanno mettendo in discussione i modelli di business e di vendita tradizionali. Molti progetti sono in fase di avvio in settori che finora erano rimasti indecisi senza intervenire con strategie di sviluppo innovativo.

In particolare, vale la pena di sottolineare che oltre all’abbigliamento, che è stato sicuramente il motore dello sviluppo degli ultimi anni, anche il food e l’arredamento hanno cominciato il loro percorso. Si tratta – continua Roberto Liscia – di quei settori che hanno capito l’importanza di raggiungere quei 2 miliardi di cittadini del mondo digitale che cercano prodotti di qualità e che sempre di più vogliono andare alla fonte, superando tutti i processi di intermediazione a scarso valore aggiunto. Già nel 2013 le vendite all’estero sono cresciute del 28% raggiungendo la ragguardevole cifra di 2 miliardi di euro, grazie proprio alla spinta dell’abbigliamento e del turismo. È prevedibile che nel 2014 si verifichi un incremento analogo. Questo avviene per effetto dell’offerta sempre più ampia di prodotti disponibili online e per lo sviluppo dei marketplace internazionali, che sempre più consentono ai prodotti di punta del nostro export di raggiungere i mercati di tutto il mondo“.

In Italia la penetrazione dell’eCommerce sul totale del mercato retail sta crescendo e passa dal 3 al 3,6% nell’ultimo anno“, afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – Politecnico di Milano. “Rimane ancora limitata rispetto a quella di altri Paesi Europei con una più lunga tradizione di eCommerce, ma è supportata da un tasso di crescita dell’eCommerce importante. In Francia, il tasso di penetrazione dell’eCommerce si conferma in fati al 6,1%, in Germania tocca 8,5% e in UK il 15%; oltreoceano, invece, si attesta negli usa all’11%. Tuttavia nei paesi in cui l’eCommerce ha raggiunto una maggiore maturità, la crescita è compresa tra il 10% (USA, Germania, Francia) e l’11% UK, mentre in Italia tocca il 18%. La crescita impetuosa del Mobile Commerce risulta determinate in questo incremento: le vendite mediante smartphone sfonderanno il tetto del miliardo di euro e, assieme a quelle dei tablet, supereranno complessivamente i 2,5 miliardi. Attraverso questi device passa il 19% del mercato eCommerce. Parallelamente, le strategie multicanale, che prevedono l’utilizzo congiunto e integrato di canale fisico e canale online anche attraverso Smartphone e Tablet, hanno portato molti benefici: maggiore efficacia nel trasferimento delle informazioni grazie all’Infocommerce, incremento nell’efficienza dei processi di punto vendita mediante il “Prenota online e ritira in negozio” e miglioramento del servizio al cliente con l’acquisto online e l’assistenza in-store.

Tutti i principali comparti beneficiano della crescita generale. Tra i prodotti, l’Informatica fa registrare l’incremento più elevato (+32%), seguita a ruota dall’Editoria che balza in avanti del 28%. Il Grocery conferma un trend rilevante di crescita e dopo il +11% nel 2013, fa segnare nel 2014 un +23%. L’abbigliamento si conferma come uno dei settori più costanti con un +21%.

Le vendite di servizi continuano a crescere ma sotto la media del mercato: +11% per Turismo e +2% per le Assicurazioni grazie agli operatori del trasporto aereo e dei portali di hotel nel primo caso e alle prestazioni positive di tutti i principali operatori del mercato (soprattutto compagnie dirette), nel secondo.

I servizi pesano comunque per il 62% delle vendite“, aggiunge Riccardo Mangiaracina, Responsabile Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano. “Il Turismo ha una quota di mercato nell’eCommerce pari al 41%, le Assicurazioni arrivano al 8%; i prodotti, invece conquistano il 38% delle vendite: l’Abbigliamento ottiene una quota pari al 14%, Informatica ed elettronica raggiungono il 12%, l’Editoria il 3%, Grocery l’1%, altri comparti, incluso il c2c, il 21%. La situazione italiana si conferma quindi peculiare rispetto a quella dei principali mercati stranieri, dove il peso dei prodotti prevale su quello dei servizi, con valori compresi tra il 65 e l’80%, anche se progressivamente il peso dei prodotti sta aumentando“.

Turismo e abbigliamento si confermano inoltre i due comparti con cui l’eCommerce italiano si afferma nel mondo: rappresentano rispettivamente il 54% e il 33% dell’export, che cresce del 21% nel 2014 e arriva a toccare una quota prossima ai 2,5 miliardi di €.

La stabile crescita a doppia cifra dell’eCommerce mostra come le aziende italiane stiano adottando sempre più una strategia multicanale, vero fattore chiave che può consentire all’eCommerce B2c di raggiungere in Italia valori comparabili a quelli dei mercati esteri“, afferma Roberto Liscia, Presidente di Netcomm- Consorzio del Commercio Elettronico Italiano.

Il ritardo, malgrado i fattori positivi che stiamo osservando, però, rimane e l’Italia è ultima in quasi tutte le classifiche su tutti i fattori che condizionano lo sviluppo. Le imprese che vendono online sono solo il 4% del totale, l’accesso alla banda larga rimane carente e la copertura finanziaria per gli investimenti necessari sono ancora un interrogativo non risolto. I servizi digitali della pubblica amministrazione sono pochi, frammentati e di difficile accesso e soprattutto una fetta ancora consistente di italiani ha ancora paura ad effettuare acquisti on line. È evidente che in questo quadro la dimensione delle imprese diventa un fattore abilitante. Nonostante che in Italia le prime 200 imprese web abbiano una quota di mercato superiore al 70%, poche sono le imprese italiane che competono sul mercato internazionale online e il nostro Paese è, di fatto, assente nella competizione internazionale. Stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale del Made in Italy che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati. Si prevede che nel 2018 le vendite cross country, nel mondo, raggiungeranno i 307 miliardi di dollari, coinvolgendo oltre 130 milioni di acquirenti. Ovvero eShopper evoluti di cui le nostre imprese dovranno saper intercettare bisogni e richieste, perché la via digitale è ormai connaturata ai nostri tempi e nel Net Retail che stiamo osservando è divenuta imprescindibile.

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Social Media: il potenziale dei social network per il B2B nel 2014, l’infografica

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Oggi sul blog di IAB Italia vi segnaliamo l’infografica stimolante di Real Business Rescue, che fornisce risposte visive veloci alle domande che sono importanti per le imprese B2B: come quali sono i migliori social network per il traffico, quali piattaforme sono le più note per il pubblico, qual è la spesa e la crescita nel social media advertising e ancora quali sono le ragioni fondamentali per cui le aziende devono essere sui social media.

 

The Potential of Social Media for B2B in 2014

 

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Fonte Visual.ly


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Rc auto e moto, i pericoli pasquali fuori città

La Pasqua 2014 si avvicina ed il traffico sulle strade è destinato ad aumentare. C’è chi per le vacanze si sposterà in auto, e chi in moto nello scegliere il mare o la montagna. Per chi si sposta con le due ruote spesso sono proprio le auto a rappresentare una vera e propria minaccia alla sicurezza dei centauri. Questo è quanto emerso, tra l’altro, da un’indagine che è stata realizzata dalla compagnia di assicurazione Direct Line nel sottolineare come quella tra le auto e le moto in strada sia una convivenza che, sebbene pericolosa, è comunque possibile.

In particolare, per i centauri la paura più grande è rappresentata in strada dalle svolte non segnalate, ma chi guida una moto per ridurre i rischi deve sempre prendere in considerazione il fatto che non è scontato che un’auto ci abbia visto. Il centauro prudente inoltre, oltre ad allacciare il casco ed a viaggiare con l’abbigliamento di sicurezza, deve sempre evitare la guida a zig zag nel traffico.

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Plafond Casa risolleverà il mercato immobiliare?

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La misura del Plafond Casa, caratterizzata da ben 2 miliardi di euro messi a disposizione del sistema bancario attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, basterà a risollevare un mercato immobiliare italiano da tanto, troppo tempo in affanno. La domanda è d’obbligo visto che la misura statale per l’accesso ai mutui per la prima casa è partita un po’ in sordina. In accordo con quanto riporta Mutui.it, infatti, ad oggi sono poche le banche che hanno aderito alla misura del Plafond Casa nonostante l’operatività dello strumento sia ufficialmente scattata dallo scorso 5 marzo del 2014.

Sebbene si stimi che a regime la situazione debba normalizzarsi, ad oggi chi si reca in banca a chiedere un mutuo con il Plafond Casa non sempre ottiene tutte le informazioni del caso così come c’è incertezza su quelli che debbano essere i tassi applicati a mutui che dovranno essere erogati sotto la forma di finanziamenti ipotecari agevolati.

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Finanziamenti ipotecari, domanda mutui sempre timida

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Nei mesi da aprile ad ottobre del 2013, per i mutui, il valore medio richiesto ha fatto registrare un calo medio del 7%, così come l’erogato ha fatto registrare una contrazione del 4%. Questo è quanto emerso, tra l’altro, da un Rapporto di Mutui.it nel sottolineare di conseguenza come nel nostro Paese per la domanda di mutui regni ancora la timidezza. Peraltro anche negli ultimi mesi c’è stata un’ulteriore limatura al ribasso dei prezzi di acquisto delle case.

E se tutto ciò può rendere appetibile l’acquisto di immobili, a regnare è la prudenza anche considerando il fatto che sono ancora tante le famiglie che non guardano di certo con ottimismo al futuro dal punto di vista lavorativo. La conferma in merito arriva anche dalle ultime stime sulla disoccupazione che in Italia è destinata ad aumentare non avendo ancora raggiunto il suo picco massimo.

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Cuneo: è iniziata la rivoluzione dei Minibond

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Lunedì 17 febbraio, nella sede di Confindustria a Cuneo, si è tenuto un seminario tecnico di aggiornamento sui Minibond. Su iniziativa del Comitato Piccola Industria. L’occasione è stata propizia per spiegare normativa e funzionamento del nuovo strumento di finanziamento per le imprese. 

Ad aprire l’incontro, l’aggiornamento sugli indicatori economici del Piemonte e della Provicia Granda, a cura del Centro studi di Confindustria Cuneo. Poi si sono susseguiti gli interventi di Deloitte, Banca Popolare di Vicenza, Ordine dei Dottori Commercialisti, Esperti Contabili di Cuneo, Banca di Credito Cooperativo di Cherasco e azienda Caar spa.

Mauro Gola, vicepresidente di Confindustria Cuneo e presidente del comitato provinciale Piccola Industria, ha illustrato: “I Minibond non saranno la soluzione a tutti i problemi delle Pmi, ma sicuramente sono uno strumento dalle importanti potenzialità che le piccole imprese devono cominciare seriamente a prendere in considerazione. Nei prossimi anni, lo sviluppo dei prestiti bancari per finanziare gli investimenti non potrà soddisfare pienamente il fabbisogno finanziario delle imprese: sarà dunque fondamentale poter reperire risorse da fonti alternative”.

Secondo l’Aifi, in Italia al momento sono stati costituiti 22 fondi specializzati in Minibond: quest’anno, potranno finanziarie le mini imprese per 3 -4 miliardi. Secondo Cerved Group, in Piemonte ci sono 3.856 imprese, con ricavi oltre i cinque milioni. Sono ben 2.785 quelle con rating “investiment grade”, che potrebbero dunque emettere Minibond. Gola ha concluso: “La rivoluzione dei Minibond è cominciata”.

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Prestiti per pmi: ecco la nuova Sabatini

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La nuova Sabatini del Decreto del Fare in aiuto alle imprese. Lo scrive Opinionzine, che parla degli incentivi per la concessione di prestiti a tassi agevolati. Ma che cos’è la nuova Sabatini? E’ una forma di agevolazione disponibile per le pmi.

In particolare, a quelle operanti nei settori produttivi della pesca e dell’agricoltura, che investono in impiantistica, macchinari, beni strumentali, nuove attrezzature e tecnologie digitali. La nuova Sabatini prevede la costituzione di un plafond di 2,5 miliardi di euro, incrementabili a 5 miliardi tramite convenzioni tra istituti di credito e intermediari finanziari, Mise, Abi e Cdp. 

Alle piccole, micro e medie imprese potranno essere concessi finanziamenti da 20 mila a due milioni di euro. Le domande potranno essere presentate entro il 31 dicembre 2016. Lo stanziamento complessivo previsto – dal 2014 al 2021 – è di 191,5 milioni di euro. Il contributo sarà pari all’ammontare degli interessi calcolati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali, tasso annuale del 2,75 per cento, per un numero di cinque anni, con possibilità di beneficio della garanzia di un fondo centrale con valore fino all’80 per cento del finanziamento richiesto.

Per poter disporre degli incentivi della nuova Sabatini è necessario disporre di una casella di posta elettronica certificata, attraverso la quale inoltrare la modulistica in forma di dichiarazione – domanda finalizzata alla richiesta del finanziamento e all’accesso al contributo ministeriale. Qui dovranno essere inseriti il possesso dei requisiti indicati dagli enti accreditati. Entro il prossimo 10 marzo la modulistica sarà resa disponibile nella sezione denominata Beni Strumentali, sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it. Le domande potranno essere inserite dalle 9 del 31 marzo 2014 fino all’esaurimento dei fondi disponibili.L’elenco degli enti finanziatori sarà presto reso disponibile sui siti web www.sviluppoeconomico.gov.it e  www.cassaddpp.it.

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