Nel corso di questo weekend pasquale si è rilevata una crescita delle presenze in agriturismo del 3%, un dato in assoluto in controtendenza rispetto al calo generale delle partenze.
E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che la tendenza a risparmiare con vacanze brevi e più vicine a casa, anche per il caro benzina, privilegia la campagna che offre una grande varietà di proposte per tutte le esigenze e budget.
Saranno oltre 200mila nel lungo weekend gli ospiti nei 20mila agriturismi italiani che resistono alla crisi per la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche ma – sottolinea sempre la Coldiretti – è aumentata nel tempo anche la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking mentre in quasi la metà non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici.
L’obiettivo principale resta quello di gustare i sapori del territorio negli agriturismo dove piu radicate sono le tradizioni alimentari ed e ancora possibile gustare autentiche specialità regionali e ricette uniche del territorio.
Insieme all’agnello i protagonisti della Santa Pasqua in agriturismo sono – sottolinea la Coldiretti – i diversi i piatti tipici regionali che da nord a sud attraverseranno l’intero Paese come per esempio gli gnocchi filanti e il capretto langarolo in Piemonte, la minestra di brodo di gallina e uovo sodo e le pappardelle al ragù di coniglio in Toscana, ma anche la corallina, salame tipico, accompagnata dalla pizza al formaggio mangiata a colazione in tutto il Lazio e l’immancabile coratella di abbacchio con i carciofi romaneschi per pranzo.
In Molise è di rigore l’insalata buona Pasqua con fagiolini, uova sode e pomodori mentre in Abruzzo la protagonista è la capra alla neretese.
In Puglia il principe della tavola pasquale è il cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, in Veneto onnipresenti su tutte le tavole della festa pasquale sono le tipiche “vovi” e “sparasi”, uova sode, decorate con erbe di campo e in Trentino le polpettine pasquali con macinato di agnello.
Molti agriturismi – precisa la Coldiretti – mettono a disposizione anche spazi attrezzati per pic-nic all’aria aperta che rispettano le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali.
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