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Che cosa significa “compra sulle voci, vendi sui fatti”?

Questa interessante espressione del gergo finanziario è una traduzione della frase inglese buy on rumor, sell on news oppure buy the rumor, sell the news e indica un atteggiamento abbastanza consueto sui mercati finanziari. Gli investitori spesso si comportano in base a quello che ritengono accadrà in un dato frangente economico o prima di un evento importante (di qui l’espressione compra sulle voci). Una volta che il momento o l’appuntamento importante sono passati, prendono a vendore sottocosto (da cui la frase vendi sui fatti).

Questo principio spiega perché, ieri, il giorno in cui l’Europa, dopo una maratona notturna ha raggiunto il tanto sospirato accordo per il salvataggio della Grecia, le borse non hanno risposto alla notizia con una salita degli indici, anzi, sono state tutte caratterizzate dal segno meno. In qualche modo i mercati avevano già scontato il fatto che l’intesa per gli aiuti ad Atene si sarebbe raggiunta. Che poi così scontato non era affatto. Ma i mercati si stanno già interrogando sulle prossime vicende politico-economiche e ascoltando i nuovi rumors.



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BackToWork: sinergie tra manager over-45, aziende e investitori per creare lavoro

Segnaliamo molto volentieri sulle nostre pagine il sito BacktoWork.it, nato per iniziativa di Carlo Bassi e di altri professionisti. Si tratta di una piattaforma il cui obiettivo è favorire l’incontro tra professionisti, aziende e investitori. Con un occhio di riguardo per gli over 45, quei lavoratori che, pur avendo già accumulato anni di esperienza e preziose conoscenze, hanno perso il lavoro in seguito al fallimento dell’azienda per cui operavano. Si stima infatti che, dei 70.000 dirigenti e quadri che hanno perso il lavoro con la crisi, il 90% sia nella fascia di età tra i 45 e i 55 anni.

Dicevamo che il servizio vuole anche contare sul contributo di investitori, cioè di persone che desiderano spostare i loro risparmi da investimenti fermi e improduttivi come immobili, BOT e CCT, conti di deposito e altri prodotti finanziari per investire in un business vivo che vada anche a contrastare la moria delle PMI.

Il sito esiste da due mesi scarsi e ha già suscitato l’attenzione di centinaia di manager e professionisti e decine di aziende. Secondo gli ideatori questo sistema può essere una delle risposte alla crisi, soprattutto se il progetto sarà diffuso in maniera capillare e se si creeranno ulteriori gruppi di lavoro. In Italia c’è grande bisogno di managerializzazione delle piccole aziende, spesso legate a modelli familiari ormai superati. Ed esistono tanti manager che vorrebbero lanciarsi come imprenditori – ma gli istituti di credito non vanno loro incontro. La triangozione tra le piccole aziende, knowhow dei professionisti e risparmio delle famiglie potrebbe davvero risultare vincente.



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Bonus ristrutturazioni 2012: qualche precisazione sulle modalità

Anche quest’anno potremo usufruire della detrazione IRPEF del 36% sulle spese per la ristrutturazione degli immobili. Lo sconto non è stato semplicemente prorogato, ma è diventato strutturale. E, salvo modifiche, varrà anche nei prossimi anni.

L’importo massimo su cui si può calcolare la detrazione è di 48.000 euro per ogni immobile. Le spese pagate nel 2012 possono essere ripartite in dieci quote annuali di pari importo, fatta eccezione per i proprietari di età non inferiore ai 75 e 80 anni, i quali possono suddividere la detrazione d’imposta rispettivamente su 5 e 3 rate annuali.

Per avere diritto alla detrazione, non occorre più che nella fattura rilasciata dall’impresa prestatrice d’opera sia indicato l’importo della manodopera impiegata. Inoltre, non è più necessario spedire con raccomandata l’apposita Comunicazione di Inizio Lavori al centro operativo di Pescara. Molti dati catastali o di altro genere che fino allo scorso anno venivano indicati nella suddetta comunicazione dovranno perciò essere elencati nel modello 730 o Unico.

Da non perdere la possibilità di applicare l’aliquota IVA agevolata del 10% sulle spese per la manutenzione ordinariao straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo e le opere di ristrutturazione edilizia realizzate su fabbricati a prevalente destinazione abitativa.



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Chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate sulla liquidazione trimestrale dell’IVA

L’Agenzia delle Entrate ha finalmente fatto luce su alcuni aspetti poco chiari riguardanti l’art. 14 della legge di stabilità 2012 che eliminava il disallineamento tra i comparti delle imposte dirette con regime di contabilità semplificata e quello IVA, con un innalzamento delle soglie di ricavi delle prime da 309.874,14 euro a 400.000 euro, per le imprese fornitrici di servizi e da 516.456,90 a 700.000 euro per tutte le altre.

Non erano state cambiate invece le norme che consentono ai soggetti contribuenti di minori dimensioni di versare IVA e liquidazioni trimestralmente invece che mensilmente. La suddetta legge di stabilità 2012 ha permesso di pareggiare gli importi limite per eseguire anche le liquidazioni e versamenti dell’IVA con cadenza trimestrale.

La formulazione della norma era ambigua, ma ora il dubbio è stato chiarito: quando si parla di “limiti” il riferimento è al volume d’affari (sommatoria di beni e servizi prestati durante l’anno) e non al parametro cui questi valori debbono essere ricollegati in base agli articoli 57 e 85 del Tuir (DPR 917/1986).

Quindi: hanno diritto alle liquidazioni trimestrali dell’IVA coloro che nell’anno solare precedente abbiano realizzato volumi d’affari non superiori a 400.000 euro (per le aziende che prestano servizi o per chi esercita arti o professioni) e a 700.000 euro, per imprese che effettuano cessioni di beni.

Se i contribuenti trimestrali che rientrano nei parametri sopra enunciati evidenziano un saldo finale IVA a debito, sono tenuti a versare il conguaglio entro il 16 marzo dell’anno seguente (con maggiorazione dell’importo dell’1%), cioè entro lo stesso termine di pagamento delle somme che si devono versare in base alla dichiarazione annuale unificata. Se il saldo viene versato dopo il 16 marzo, la maggiorazione aumenta ulteriormente dello 0,40% per ciascun mese o frazione di mese.

Come si accede alla liquidazione trimestrale? Occorre barrare la casella al rigo VO2 della dichiarazione annuale. Se per l’anno di riferimento viene superato il limite consentito per la liquidazione trimestrale, si può continuare a usufruirne per tutto l’anno, ma la periodicità diventerà mensile dall’anno successivo.



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Investimento nel mattone: cala bruscamente la richiesta di mutui

Nel gennaio 2012 la domanda nel settore mutui è calata del 44% rispetto al gennaio 2011. Stessa percentuale di perdite nell’ultimo mese dell’anno e del 46% in novembre. Sono dati forniti da EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie dell’azienda bolognese CRIF.

Nel mese di gennaio da poco terminato, il maggiore incremento di richieste è stato rilevato nella classe di durata tra i 20 e i 25 anni, ma sul totale dei casi sono i mutui di durata dai 25 ai 30 anni a costituire la fetta maggiore di richieste, ben il 30%. Anche per l’importo medio di mutuo richiesto le cifre sono in calo, precisamente una media di 134.000 euro. Dunque la richiesta è per mutui di maggiore durata maggiore con importi contenuti, sintomo dell’atteggiamento di cautela a cui è improntato il comportamento degli italiani.

Anche l’offerta di credito si è notevolmente indebolita, con istituti che erogano prestiti seguendo criteri assai più cauti e selettivi che in passato.

Un altro dato allarmante per chi investe nel mattone è l’allargarsi della forbice tra l’offerta del mercato immobiliare e l’effettivo potere di acquisto. Con un mercato così fiacco è praticamente impossibile vendere ai medesimi prezzi a cui si è acquistato qualche anno fa.



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Ancora attese per l’accordo sulla Grecia, ma Monti incassa gli onori negli USA

Chiusura di settimana sui mercati finanziari del trading online con le Borse europee in calo a causa del mancato accordo tra ministri delle finanze dell’Eurozona e il governo ellenico per quanto riguarda l’invio della terza tranche di aiuti da parte della troika Ue-Bce-Fmi che dovrebbe ammontare a 130 miliardi di euro. Le trattative sono andate avanti a oltranza, ma l’autorizzazione da parte dell’Eurogruppo richiede alla Grecia un ulteriore impegno nel dimostrare l’implementazione delle misure di austerity ed è stata posticipata a mercoledì prossimo. La buona notizia è che è stata raggiunta ad Atene un’intesa tra il governo e i partiti in merito alle riforme richieste dalla troika. I mercati sembrano accogliere la notizia con apprensione e troviamo in mattinata tutti i principali indici del Vecchio Continente in terreno negativo o attorno alla parità.

L’attesa per una soluzione concreta del problema debitorio greco si fa sentire anche in Asia dove tutti i principali listini chiudono l’ultima giornata di trading della settimana in calo; in particolare in Giappone lo yen sta acquistando sempre più valore, il che va a penalizzare le esportazioni e di conseguenza la performance dell’indice Nikkei.  Anche l’euro si conferma nel mercato del trading forex online al ribasso rispetto alle quotazioni di ieri nel cross valutario eur/usd a quota 1.32$.

Per quanto riguarda il mercato italiano, lo spread Btp decennale/Bund tedesco rimane sotto la soglia dei 350 punti con un rendimento del 5,50%. Buone notizie in arrivo sul fronte politico dopo la visita del premier Monti alla Casa Bianca che gli è valsa non sono i complimenti del Presidente Obama, ma anche una copertina di Time a lui dedicata e intitolata: “Può quest’uomo salvare l’Europa?”.  Il governo degli Stati Uniti riconosce nel Presidente del Consiglio italiano una figura in grado di guidare il Paese attraverso questa difficile situazione economica grazie a coraggiose riforme strutturali. Obama ha sottolineato l’importanza della collaborazione storica tra USA e Italia e spera in un’ulterione crescita al fine di supportare una stabilizzazione dell’euro e delle economie europee in generale. Dalla nomina a premier di Monti, il parlamento italiano ha riacquistato il riconoscimento internazionale che negli ultimi mesi del governo Berlusconi era mancato. Anche il governatore della BCE Mario Draghi ha espresso la sua approvazione rispetto alle riforme attuate dal governo Monti, ponendo l’accento sulla necessità di una maggiore flessibilità nel mercato del lavoro.

Sul fronte delle materie prime abbiamo oggi i futures sul petrolio in ribasso dello 0,37% a quota 99.47$ al barile. Il metallo giallo, anch’esso in calo rispetto ai giorni scorsi, è  scambiato a 1.728,30$ l’oncia.

Alice



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Siglato il patto antievasione fiscale tra USA, Italia, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna

La lotta alla piaga dell’evasione fiscale si fa sempre più dura e non solo a casa nostra. Dal 2013 gli USA attiveranno le nuove leggi volte a contrastare maggiormente l’evasione svolta mediante conti bancari offshore. Gli Stati Uniti hanno poi avviato negoziati con Italia, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna per l’applicazione delle norme FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act), sempre volte a stanare l’evasione nei paradisi fiscali.

L’intesa prevede un impegno comune (invece di singoli accordi come quelli siglati finora) tra questi paesi, volti all’utilizzo degli strumenti più adatti per scambiare automaticamente e bilateralmente le informazioni tra le amministrazioni delle istituzioni finanziarie. La sinergia darà sicuramente frutti nell’ambito della caccia agli evasori, ma avrà un costo, che i governi si impegnano a mantenere il più limitati possibile.

A questo punto, i sei Paesi coinvolti lavoreranno per un allargamento del raggio di azione del programma antievasione internazionale verso altri paesi dell’UE e dell’OCSE.



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Torna l’interesse per i titoli di Stato italiani, anche tra gli investitori americani

I timori erano forti e anche giustificati, ma il flop non è arrivato. Le iniziative del governo Monti hanno evitato la fuga dai titoli di stato italiano e ricreato un discreto interesse per l’Italia, anche nei più importanti investitori americani.

Nel mese di dicembre la visione del mercato italiano tra gli operatori è decisamente mutata: da investimenti di cui sbarazzarsi, i BTP si stanno rivelando una grande occasione, per via dei rendimenti che – almeno per le lunghe scadenze – continuano a viaggiare sopra il 6%. Paradossalmente, lo spread alto con un cambiamento del sentiment ha reso estremamente appetibile l’acquisto del debito italiano. Anche i grandi investitori e fondi pensione, che di solito preferiscono restare su territori più tranquilli, stanno aumentando le loro quote di acquisto, rimettendo nuovamente in portafoglio i titoli con scadenza biennale o triennale – quelli con rischi ridotti, nonostante i rendimenti più contenuti.

Gli hedge fund sull’Italia ora sono positivi: non si scommette più sul fallimento dell’Italia. Prevale la fiducia per il nuovo esecutivo. E questo mutamento dei fondi speculativi per eccellenza è considerato da tutti come un ottimo segno, in quanto gli operatori dei fondi hedge sono sempre i primi a percepire i cambiamenti e a decidere dove vale la pena di scommettere.

Che dire di Piazza Affari? Le attese sono che la rinnovata fiducia nel settore obbligazionario influenzi positivamente anche i corsi azionari, ma sarebbe prematuro darlo per certo.



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Carta di credito American Express Platino, per un pubblico d’élite

L’attuale palette delle carte di credito American Express è declinata in tre colori (platino, oro e verde) corrispondenti a caratteristiche diverse per utenze diverse.

Carta Platino si rivolge ai titolari con esigenze estremamente raffinate, coloro che desiderano un servizio personalizzato e assistito nel lavoro, nei viaggi e nella vita quotidiana. La carta dà infatti accesso al Servizio Lifestyle, nel quale un gruppo di consulenti è a disposizione del cliente per aiutarlo a organizzare il tempo libero, le vacanze e risolvere le emergenze della vita quotidiana. E’ anche possibile e godere di un’assicurazione viaggi globale.

Tra i benefit della carta è incluso l’accesso scontato a centri benessere e terme nelle più importanti città italiane, la possibilità di giocare a golf nei club più esclusivi a condizioni speciali. Inoltre sono possibili convenzioni con Gambero Rosso per speciali eventi enogastronomici e corsi di cucina con noti chef.

Ai sottoscrittori si apre anche la possibilità di organizzare eventi personalizzati mediante il programma “by invitation only” per esperienze riservate a un’élite, come un incontro con un VIP oppure la visita esclusiva a un capolavoro artistico.

Numerosi i vantaggi e le corsie preferenziali riservati ai clienti che viaggiano in aereo: precedenza al check-in, accesso ai lounge e massimo comfort sui voli Alitalia. Con l’accumulo di 15.000 euro spesi con la carta nel corso di un anno solare, si ottiene un biglietto aereo Alitalia gratuito su una tratta all’interno dell’Europa.

Il programma fedeltà di Carta Platino si chiama Membership Rewards e trasforma in punti gli euro spesi la carta, con i quali si potranno richiedere premi di tipo hi-tech, accessori moda, oggetti per l’arredamento e coupon di viaggio.

La Carta Platino di American Express è gratuita per il primo anno di utilizzo. Dal secondo anno in poi, la quota è di 700 euro. Nel canone sono incluse ben cinque carte supplementari (anche per il primo anno).



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Confermata entro giugno l’IPO di Facebook da 5 miliardi di dollari

Ormai è fatta: sono stati presentati i documenti necessari per entrare a Wall Street. Quello di Facebook si presenta come l’evento finanziario dell’anno, un collocamento azionario epocale e attesissimo, un po’ come avvenne per Google. L’IPO (initial public offering) potrebbe portare a una valutazione della società con una cifra oscillante tra i 75 e i 100 miliardi di dollari, raccogliendo in prima battuta 5 miliardi di dollari, cifra record nei debutti azionari per le società collegate a Internet. La data dell’IPO non è ancora stata, ma verosimilmente rientrerà nel periodo aprile-giugno. Non è ancora chiaro se sarà scelto l’indice Nasdaq o il Nyse.

Per allettare gli investitori, il social network fondato otto anni fa da Mark Zuckerberg ha snocciolato qualche cifra: 845 milioni di utenti (che potrebbero diventare 1 miliardo entro fine anno), 3200 dipendenti, fatturato di 3,71 miliardi di dollari nel 2011 (contro l’1,97 del 2012), con 1 miliardo di utili (+ 65% rispetto al 2010).

Nei documenti si legge anche una consapevolezza del rischio che si corre in questa sfida: concorrenza agguerrita di Google, Microsoft e Twitter. Un rischio affrontato con strategie precise: diversificazione, ridimensionamento dell’IPO che precedentemente – si era ventilato – avrebbe voluto essere di 10 miliardi di dollari.

Resta certo invece il fatto che Zuckerberg rimarrà al timone della società, con il 57% dei diritti di voto e il 28% di azioni ordinarie. Anche se a partire dal 2013 percepirà un compenso simbolico di appena 1 dollaro, diventerà uno degli imprenditori più facoltosi del globo, con un patrimonio di circa 28 miliardi di dollari.

Il collocamento sarà guidata da banche di primaria importanza come Morgan Stanley come capocordata, insieme a Goldman Sachs, JP Morgan, Bank of America, Barclays e Allen & Co. Anche questo fatto per certi versi è una garanzia di sicurezza.

Il grande interrogativo tra gli investitori è però: Facebook ha davvero delle prospettive così rosee, i suoi utenti continueranno a crescere in maniera esponenziale oppure a un certo punto gli utenti si stancheranno e migreranno su altre piattaforme? Se la capitalizzazione toccherà i 100 miliardi, la cifra sarà 25 volte superiore all’attuale giro d’affari: un business sostenibile o solo l’ennesima bolla speculativa? E se la questione della violazione della privacy con la vendita dei dati personali diventasse virulenta? Su quest’ultimo aspetto i nemici agguerriti – e con molta ragione dalla loro parte – di certo non mancano.



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Nuovo redditometro 2012: ecco come sarà

Nel mese di giugno 2012 entrerà in vigore il nuovo redditometro. Suddividerà i nuclei familiari in 11 tipi e conterà 100 voci di spesa suddivise in 7 macrocategorie.

Nel mirino del nuovo redditometro varato dal Governo Monti, ci sarà in primo luogo l’Abitazione (di proprietà? soggetta a mutuo? con collaboratori domestici? e poi i contratti per la fornitura di energia, telefonia fissa e mobile).

Per i Mezzi di trasporto saranno verificate non solo auto e moto, ma anche le spese per leasing o noleggio, caravan, barche e aerei privati.

Controlli accurati anche su Assicurazioni e contributi previdenziali (gli obbligatori e i volontari), incluse le polizze vita.

Nel capitolo Istruzione rientrano i corsi di lingua straniera, i soggiorni di studio all’estero, scuole private per i figli, lezioni private, tutoring per la preparazioni degli esami universitari, affitti per studenti fuori sede.

Controlli anche su Attività sportive e ricreative e cura della persona con voci come: iscrizioni a palestre, cavalli, abbonamenti alla pay-tv, centri benessere.

E poi altre voci molto diverse tra loro nel capitolo Investimenti immobiliari e mobiliari, come oggetti d’arte e antiquariato, gioielli, spese veterinarie, donazioni alle ONLUS, assegni al coniuge.

I risultati del redditometro saranno resi più efficaci dalla tracciabilità dei pagamenti che, dallo scorso 16 dicembre, per cifre superiori ai 1000 euro, non possono più avvenire in contanti.

Per rendere i controlli ancora più stringenti, l’Anagrafe Tributaria avrà a disposizione i dati registrati dal cervellone SERPICO, che contiene i dati di 40 milioni di contribuenti ed è in grado di verificare stato e movimenti dei contribuenti in tempo reale.

Che cosa farà scattare gli accertamenti? La non-coerenza tra reddito dichiarato e capacità di spesa sostenute, che non deve superare il 25% per due anni consecutivi. Il contribuente sarà tenuto a rendicontare le spese sostenute con i documenti relativi e con una tracciatura del suo patrimonio.



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Genius First: il conto più esclusivo della gamma Genius di Unicredit

L’immagine scelta dagli esperti marketing del conto corrente Genius First è molto eloquente: un raffinato cofanetto di praline assortite. Una bella metafora per un conto corrente adatto a una clientela di élite.

Si distingue infatti dalla stragrande maggioranza dei prodotti bancari pubblicizzati in questi anni – che si rivolgono a persone con modesta o scarsa disponibilità di denaro. Genius First consente di azzerare le spese di gestione per coloro che hanno un patrimonio di almeno 75.000 euro.

In caso contrario il canone mensile è pari a 14 euro/mese per un totale annuo di 168 euro per un servizio “all inclusive” che comprende operazioni illimitate gratuite mediante i canali classici e questi privilegi esclusivi:
* Zero spese fisse per amministrazione e custodia di un deposito titoli;
* Canone azzerato per due carte di debito (cioè bancomat) internazionali;
* Canone azzerato per due carte di credito Gold (a scelta tra UniCreditCard Gold o UniCreditCard Classic);
* Canone annuale azzerato per una Cassetta di sicurezza standard;
* Possibilità di effettuare bonifici online gratuiti verso l’Italia e i paesi dell’Unione Europea fino a 50.000 euro;
* Accesso alle operazioni di web banking anche mediante smartphone;
* Carnet di assegni gratuito;
* Domiciliazione di utenze e disposizioni ripetitive gratuite;
* Sconto del 30% sulle commissioni riguardanti la raccolta ordini e la negoziazione di titoli in Agenzia per azioni, obbligazioni e Titoli di Stato.
* Convenienti convenzioni o tariffe scontate con le seguenti aziende: Telepass, assicurazioni Genialloyd, periodici Mondadori, noleggio veicoli con Europcar, libri e stampe Alinari, stampa di fotografie con Pixbuster, viaggi con Lastminute.com.

Insomma, vantaggi bancari ed extra-bancari per una clientela che può permettersi di volare alto.

 



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Le nuove imposte patrimoniali della Manovra Monti: un promemoria sintetico

Con tutti i provvedimenti legislativi di cui si è sentito parlare e le indiscrezioni che circolano sulle leggi ancora da attuare, è facile perdersi in un mare di percentuali e di cifre senza riuscire a chiarirsi le idee sulle tasse e le imposte che dovremo pagare nel corso dell’anno. Ecco dunque un sunto delle imposte di tipo patrimoniale sancite dalla legge del 22.12.2011 n. 214:

* imposta dello 0,76% su tutti gli immobili esteri proprietà di persone fisiche residenti in Italia ai fini fiscali, con valore retroattivo, a decorrere dall’anno 2011. Dunque, nessuna imposta da pagare sugli immobili situati all’estero proprietà di società commerciali, società semplici, trust ed enti non commerciali. Come si calcola l’imposta? Sul costo dell’immobile così come risulta dall’atto di acquisto oppure dai contratti. Se questo riverimento dovesse mancare, l’imposta va calcolata sul valore di mercato rilevabile in loco. Va detto anche che sarà possibile dedurre un credito d’imposta uguale all’ammontare dell’imposta patrimoniale eventualmente già versata nello Stato estero in cui si trova l’immobile. Il primo versamento dell’imposta dovrà essere effettuato entro il 18 giugno 2012, oppure entro il 18 luglio 2012 con la maggiorazione dello 0,4%.

* imposta dello 0,10% per gli anni 2011 e 2012 e dello 0,15% a partire dal 2013 su tutte le attività finanziarie detenute fuori dai confini dell’Italia da persone fisiche residenti in Italia ai fini fiscali. Tra le attività di tipo finanziario sono inclusi i conti correnti bancari esteri. Queste aliquote si applicano su una base imponibile costituita dal valore di mercato delle attività finanziarie (valore rilevato alla fine di ogni anno solare oppure secondo il valore nominale o di rimborso). Questa imposta viene applicata in maniera proporzionale alla quota e al periodo di detenzione; è possibile dedurre un credito d’imposta pari all’ammontare della suddetta imposta patrimoniale versata nello Stato straniero. Il primo versamento dovrà essere effettuato entro il 18 giugno 2012 oppure entro il 18 luglio 2012 con una maggiorazione dello 0,4%.

* prelievo annuale (imposta di bollo speciale) dell’1% nel 2012, dell’1,35% nel 2013 e dello 0,4% dal 2014 su tutti i capitali che hanno beneficiato dello “scudo fiscale” e ancora segretati. L’imposta di bollo concerne soltanto le attività di tipo finanziario (titoli, azioni, ecc.), non immobili, barche e simili. Si noti: anche le attività finanziarie derivanti da sanatorie attuate anni fa. Come si calcola questa imposta di bollo? Al netto dell’eventuale imposta di bollo “ordinaria” già dovuta per le comunicazioni alla clientela da parte delle banche riguardanti prodotti e strumenti finanziari, introdotta dal recente decreto del Governo. Sono gli intermediari finanziari che devono provvedere a trattenere l’imposta (ricevendone ordine dal contribuente) e devono effettuare il versamento entro il 16 febbraio di ogni anno anno. In pratica, entro il 16 febbraio 2012, gli intermediari finanziari devono versare l’1% delle attività finanziarie ancora segretate al 6 dicembre 2011. Per i versamenti omessi, la sanzione è pari all’importo non versato.

* imposta straordinaria pari all’1% sulle attività finanziarie “scudate” che, in data 6 dicembre 2011, fossero state totalmente o in parte prelevate dal rapporto (di deposito, amministrazione o gestione) acceso per attuare la procedura di emersione – oppure dismesse. Questa imposta è dovuta solo per l’anno 2012, con modalità analoghe a quelle delle imposte per i capitali scudati di cui abbiamo parlato appena sopra.



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Per trovare un impiego occorre investire tempo per capire quali sono le nuove tendenze del mercato

Se trovare un lavoro è già un lavoro estenuante, in tempi di recessione lo è ancora di più. La vita è difficile per tutti: per chi cerca di entrare nel mondo degli occupati, chi cerca di non uscirne pericolosamente dopo una ristrutturazione aziendale o un licenziamento, chi deve lottare contro la tendenza delle aziende a risparmiare denaro a tutti i costi optando per un inquadramento professionale o retributivo non adeguato, riducendo eccessivamente il personale, affidando a una singola persona troppe mansioni.

Uscire da questo circolo vizioso per i paesi occidentali non sarà semplice, ma gli esperti del settore e gli head hunter consigliano due strategie fondamentali.

La prima consiste nel tenersi il più possibile informati sulle possibilità di crescita professionale presenti nel nostro Paese e, perché no, anche all’estero. Chi per esempio ha un profilo executive ed è alla ricerca di un lavoro controllo di gestione dovrebbe avere accesso a siti o borse del lavoro che aggreghino tutte le informazioni circolanti in questo settore sulle opportunità in Italia ed in Europa. Le piattaforme dedicate non mancano, alcune sono più generaliste, altre di nicchia. Ve ne sono alcune che si rivolgono a a chi cerca carriere assai modeste, altre che invece si concentrano sulle carriere executive o manageriali. Sul nostro sito ne recensiamo moltissime, non vi sarà difficile trovarle cliccando sulla categoria ‘Lavoro’. Una volta scoperte quelle che fanno al caso nostro, meglio tenerla nei Preferiti, oppure inserire il proprio curriculum vitae redatto secondo le linee guida consigliate dai cacciatori di teste, e magari attivare dei Job Alert.

La seconda strategia consiste nella formazione, non nel senso di ulteriori corsi o seminari da aggiungere al curriculum vitae, ma di un monitoraggio su come si evolvono le richieste di competenze nel mercato del lavoro. Semplicemente consultando di frequente le offerte lavoro assicurazioni o le offerte lavoro banca (anche quando ancora si è soddisfatti della propria posizione e non si prevede di doverla cambiare a breve termine), significa avere il polso del mercato del lavoro. E capire in quale direzione devono andare le competenze dei futuri manager, con quali altri settori del commercio o dell’economia si devono intersecare sempre più di frequente. Come dire, l’abitudine a consultare le inserzioni è già una tecnica per mantenersi all’avanguardia e indirizzare le proprie preferenze di lettura nella direzione giusta in vista di una futura opportunità di crescita professionale.



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Finalmente calano gli spread: possiamo essere ottimisti?

Negli ultimi giorni la tensione sui titoli di Stato italiani si è allentata, anche se le previsioni di crescita dell’Italia si sono ulteriormente deteriorate. I tassi di interesse che il nostro Paese deve pagare sono scesi e si sono avvicinati quelli della Germania (paese estremamente più solido dell’Italia) e si sono anche avvicinati ai tassi di interesse dei titoli spagnoli, francesi e belgi – paesi a noi più comparabili ma rispetto ai quali siamo stati pesantemente penalizzati di recente. Una boccata di ossigeno che per la verità i mercati stanno concedendo a vari Paesi dell’Eurozona.

E’ difficile stabilire quali siano le ragioni di questo calo degli spread. Probabilmente le principali sono due: sicuramente la BCE che ha attuato una forte immissione di liquidità nel sistema bancario, attenuando le tensioni. E poi il governo Monti, con le sue misure di politica economica ha dimostrato di saper prendere misure significative. Il decreto sulle liberalizzazioni ha infatti due obiettivi: affermare presso la comunità economico-finanziaria internazionale che l’Italia si sta modernizzando e smentire la diffusa opinione secondo cui siamo un paese bloccato dalle corporazioni. L’altro grande obiettivo è aumentare l’efficienza del sistema paese, facendo sì che prezzi e costi si riducano e che aumenti il potere d’acquisto delle famiglie e con esso la crescita.

Ora occorre che le misure non sia annacquate e tanto meno cassate dal parlamento. Servono ulteriori liberalizzazioni di settori su cui non si è ancora agito (ferrovie, porti, aeroporti ecc.) per portare a fondo la strategia. E serve una semplificazione burocratico-amministrativa che elimini le attuali rigidità per non vanificare gli sforzi di scongelamento del paese Italia. Se l’effetto continuerà a essere quello iniziale, aumenteranno gli investimenti stranieri nel nostro paese e aumenterà ancora la fiducia dei mercati.

C’è da essere ottimisti? Cautamente. Perché pagare il 4,3% di interessi più della Germania è sempre indice di una situazione gravissima. Ma il trend è comunque incoraggiante.



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Decreto liberalizzazioni: qualche particolare in più sull’Impresa con un euro

E’ una notizia attesa da tempo quella che prevede nuove norme per i giovani che vogliono diventare imprenditori. Con il cosiddetto Decreto liberalizzazioni del Governo Monti viene proposta una nuova legge che potrà far crescere notevolmente la percentuale di aziende con titolari giovani, attualmente pari all’11,8% del totale.

I prerequisiti sono che, alla data della rilevazione, il titolare sia under 35 (per una società individuale) oppure 50% dei soci sotto i 35 anni di età (per una società di persone) oppure età media inferiore ai 35 anni (per una società di capitali).

I benefici sono a livello di regime fiscale: a partire dal mese di gennaio 2012 la tassazione sarà di appena il 5% per cinque anni (ovvero per quattro periodi di imposta oltre il periodo di nascita dell’impresa), a meno che nel frattempo l’età del titolare/titolari non superi i 35 anni di età.

Sarà possibile fondare delle Società Semplificate a Responsabilità Limitata, un tipo di società limitata alle persone fisiche che, nella data di costituzione, non abbiano ancora compiuto i 35 anni. A differenza degli altri tipi di società, non è necessario versare un capitale sociale minimo: è sufficiente un versamento simbolico di 1 euro. Non sarà necessario l’intervento di un notaio per la costituzione, che avverrà invece per via telematica al Registro delle Imprese. Purtroppo, però in questo caso al compimento dei 35 anni il socio viene escluso dalla società, a meno di un passaggio a una forma societaria superiore come una Società a Responsabilità Limitata (Srl) o Società per Azioni (SpA). Con il decreto sono anche abrogate le norme a proposito di limiti numerici, nonché autorizzazioni, licenze, nullaosta o atti di assenso della P.A. finora necessari per avviare un’attività economica.

Oltre che favorire il costituirsi di nuove aziende da parte di giovani, il provvedimento dovrebbe andare incontro anche ai bisogni di molti lavoratori in mobilità, che saranno in grado di avviare un’impresa a costo zero. Staremo a vedere se sarà approvato in Parlamento così come si presenta.



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