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USD/CAD del 23/05

 

L’andamento di USD/CAD, ha visto da molto tempo, un costante indebolimento del dollaro statunitense e quindi una discesa costante del prezzo da 1,0674 dei primi di settembre al minimo del 02/05/2011 a 0,9444.

Negli ultimi 20 giorni sembra aver dato segni di inversione salendo sopra il massimo precedente del 18 di aprile. 

L’ADX non sembra supportare la crescita in atto, essendo sotto 30 e diretto inesorabilmente verso il basso, al contrario lo stocastico sembra aver rinvertito e ripunta in alto, in accordo con lo stocastico settimanale. Il prezzo inoltre è evidentemente sopra la EMA21 ed ha disegnato due onde regolari di  7 giorni.

 

Scenario rialzista: abbiamo avuto due onde regolari in evidente crescita e sembra voler disegnare la terza, nel grafico a 4H l’ADX è nettamente a sostegno della salita, e lo stocastico ne da conferma. Le onde non sono molto ampie sul giornaliero, ma sono regolari, e sembrerebbero ottimali sul time frame a 4H, quindi con tecniche di medio termine. Se inseriamo i rintraccimenti di Fibonacci dall’ultimo minimo all’ultimo massimo, ci accorgiamo del rimbalzo sul 50% con possibile target 138,2%, curiosamente molto vicino al valore 0,9900. Altro target interessante è sul valore 1,000, che, oltre al valore psicologico in se, è stato toccato più volte in passato.

Una nota particolare può essere l’alto numero di notizie sul dollaro che usciranno questa settimana, considerate tra il medio e l’alto. Particolare attenzione alle 14,30 (GMT2) del 26/05, per la notizia sul PIL USD, previsto in crescita.

 

 

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EURUSD …avrà invertito?

Ritorniamo a guardare con attenzione EURUSD. Dopo cinque mesi d’incessante crescita, ha raggiunto 1,4939, e poi sembra aver invertito con decisione, probabilmente anche in concomitanza con segnali economici e geopolitici, riguardanti la situazione graca e l’economia tedesca. Dal fronte greco non arrivano segnali positivi e questo costringerà gli altri paesi di eurolandia ad un fortissimo impegno economico per coprire il debito greco, che non riesce più a stare sul mercato neanche con tassi del 23%, dal lato tedesco (notoriamente motore di questo continente) abbiamo segnali contrastanti con un calo degli ordini all’industria, ma un ottimo risultato del PIL su base annua. 

Ora non sappiamo se l’attuale calo dell’Euro, sia dovuto ad una reale inversione, oppure ad un fisiologico momento di calo dopo una forte crescita. 

 

Il grafico giornaliero evidenzia la fortissima crescita dall’inizio dell’anno e il calo nell’ultima parte, con la rottura del minimo precedente. L’ADX puntando verso l’alto (sopra 30) e sembra voler supportare la discesa. Lo stocastico giornaliero sembra tentennare, anche se ha invertito nella zona ipervenduto, ma quello settimanale ancora indica verso il basso.

Scenario rialzista: il prezzo attualmente è decisamente ribassista, ma come ho detto sopra, potrebbe essere solo in una fase di momentaneo calo. Se l’ADX calasse sotto 30, e lo stocastico riprendesse con decisione ,si potrebbe nuovamente guardare con cautela ad una ripresa dell’Euro. 

Scenario ribassista: Come abbiamo detto il prezzo è in evidente calo, ed avendo rotto il minimo della salita precedente, abbiamo avuto il segnale di una possibile inversione. I target possibili con tecniche a medio-lungo termine, potrebbero essere due ottimi supporti a 1,3750 e, più in basso 1,3430, che però è ben 700 pips dal valore attuale.

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AUD/CAD 09/05/2011

La settimana scorsa, sia per motivi geopolitici, come la morte di Bin Laden, sia motivi più prettamente economici, i Non Farm Payroll uniti ai non esaltanti risultati degli ordini all’industria tedesca, hanno portato ad un forte recupero del dollaro sul euro.

Questo ha portato "forti indecisioni" in molte coppie, l’AUD/CAD al contrario sembra procedere in maniera più regolare. Nel grafico settimanale, è evidente la crescita da quasi un anno e se si considera l’onda precedente anche da inizio 2009. Attualmente siamo ai massimi dal 2006. Nel settimanale l’ADX sembra voler supportare la crescita, anche se lo stocastico ha incrociato verso il basso.

Il grafico giornaliero evidenzia la rottura della resistenza 1,0200 il 21 di aprile e il suo retest il 5 maggio scorso. Nel grafico giornaliero il prezzo è nettamente crescente, l’ADX è sostanzialmente piatto e lo stocastico in contrasto col settimanale indica verso l’alto.

Scenario rialzista: la configurazione del prezzo, col rimbalzo sul supporto 1,0200, indica un andamento nettamente crescente, ma sia il contrasto tra i due stocastici, che l’andamento piatto dell’ADX, (anche se molto vicino a 30) indicano cautela. Una ripresa dell’ADX potrebbe portarci a cercare, nei time frame inferiori, entrate long con target 1,0600 cioè sull’estensione 138,2% di fibonacci.

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EURGBP 2 Maggio 2011

Nell’analisi settimanale possiamo notare la rottura della possibile trend line di lungo periodo avvenuta intormo al 20 di marzo. Nel grafico si nota anche un probabile retest della trend line stessa. Nel grafico in questione, l’ADX è diretto verso l’alto e lo stocastico che puntava verso il basso ha rigirato.

 Il grafico giornaliero denota un carattere crescente con il prezzo decisamente sopra la EMA21, l’ADX sembra supportare la crescita, anche se ancora non ha superato il 30, lo stocastico ha incrociato verso il basso ma al momento non sembra deciso.

Nel grafico settimanale si vede come la trend line sia stata rotta con decisione e probabilmente ritestata, nel grafico giornaliero si notano due onde decise verso l’alto  e il prezzo ha raggiunto il massimo di ottobre.

Scenario rialzista: la rottura verso l’alto della trend line  e il supporto dell’ADX sembrerebbero indicare una possibile risalita dell’Euro rispetto al GBP, aspetterei la rottura del massimo di ottobre per cercare entrata in time frame inferiori. I target possibili sono 0.9154 a circa 300 pips, dove c’è un’ottima resistenza o più in alto a 0.9424 che è il massimo ancora precedente. Ricordo che il massimo di sempre di questo cambio 0.98030, che è però quasi 1000 pips sopra.

Scenario ribassista: La situazione e gli indicatori sembrerebbero crescenti, ma se non riuscisse a superare il massimo di ottobre dando poi segni più evidenti di discesa, aspetterei il superamento al ribasso del mimimi precedenti ed un supporto degli indicatori verso il basso.

 

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EURJPY 26 04 2011

La situazione del JPY rispetto a tutte le valute è ovviamente ancora influenzata dalla tragedia terremoto/tsunami dell’inizio di marzo. Nel grafico settimanale, per motivi sia psicologici, sia dovuti all’intervento della banca centrale giapponese, si nota l’enorme candela (870 pips) presente per altro in tutti i cambi col JPY. Il cambio aveva raggiunto il minimo di sempre nell’agosto scorso, e aveva assunto un andamento laterale, almeno in un ottica settimanale.

Il prezzo è poi salito (rafforzando l’EUR), per poi rintracciare con decisione nelle ultime due settimane. La pinbar dell’ultima settimana rafforza il carattere crescente.

Nel grafico giornaliero sono evidenti ben quattro cicli di circa 21 giorni, nella terza è chiaro l’effetto terremoto, che però non sembra aver interrotto la ciclicità.

Negli ultimi giorni, a cavallo delle feste, il prezzo sembra fermo sulla EMA21, l’ADX punta decisamente verso il basso, come pure lo stocastico. Si potrebbe dire che sia l’andamento ciclico sia motivazioni di economia fondamentale, quali gli ovvi problemi economici giapponesi legati al terremoto, spingano verso un rafforzamento dell’Euro rispetto allo JPY. Al momento però gli indicatori non confermano questo andamento.

Scenario Rialzista: Lo scenario rialzista sembra il più accreditato anche se attualmente non supportato dagli indicatori. Se tracciamo Fibonacci dal punto più basso post terremoto al punto più alto raggiunto intorno all’11 aprile, si nota come il rintracciamento abbia raggiunto il 61,8% di fibo. Un target al 161,8% è decisamente troppo in alto, ma al 123,6% troviamo un’ottima resistenza sul valore di 127,00 che potrebbe essere il nostro target. 

Scenario ribassista: attualmente anche se lo stocastico (giornaliero e settimanale) indicano al ribasso, non punterei in un rafforzamento dello JPY. Qualora dovesse succedere, aspetterei segnali più robusti, come la rottura del mimino del 18 aprile e un rafforzamento dell’ADX.

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Euro ai massimi, Obama a Facebook

 Aria Europa

I mercati chiudono la settimana con una spinta rialzista anche se le news dell’indice Ifo tedesco non sono state sopra le attese. La borsa di Milano giova delle ottime news dal fronte americano con l’aquisizione di un ulteriore 16% da parte di Fiat della collegata Chrysler. Anche il comparto bancario europeo ha sostenuto le principali quotazioni.
 
Metalli e materie prime
L’oro continua ad essere l’investimento più ambito e sicuro. Le sue quotazioni sono tornate a salire. Il petrolio rimane nella parte alta delle quotazioni e il tutto dipenderà dalle soluzioni militari e diplomatiche con la Libia.
 
Mercato Americano
Obama apre la campagna elettorale dal quartier generale di Facebook, affermando nuovamente l’intenzione di talgliare le spese e aumentare le tasse specialmente per i più ricchi. Negativi i sussidi di disoccupazione che sono tornati a crescere.
 
Forex
L’euro risale ai massimi degli ultimi 16 mesi, rompendo la resistenza a 1.457 e portandosi fino a 1.465. Alcuni analisti si spingono già a previsioni oltre 1,50 per agosto. Noi stiamo cauti e prendendo atto del forte trend rialzista di base, cercheremo un’entrata rialzista sui primi importanti e solidi supporti.

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EURGBP 18 04 2011

L’EUR/GBP dall’inizio 2009 stava complessivamente scendendo, tracciando minimi e massimi decrescenti, da giugno la situazione è andata cambiando, non dando chiari segni di dove voglia andare.

Da febbraio ha cominciato a salire con decisione, sembrando rompere la possibile trendline che univa i massimi decrescenti di lungo periodo. Il prezzo sembra anche aver ritestato la trendline stessa ricominciando poi a salire.

Come si evince dal grafico l’ADX è molto basso, indicando un attuale debolezza del trend, inoltre lo stocastico è rivolto verso il basso anche se vicino alla zona di ipervenduto.

Scenario Rialzista: il trend è tuttora crescente anche se gli indicatori non sembrano “aiutarlo”. Se il prezzo riesce a superare il massimo di ottobre, confermando il trend al rialzo, con una decisa ripresa dell’ADX, un primo target  potrebbe essere 0.9153 dove c’è una buona resistenza, o più ambiziosamente 0,9414, massimo del 13 ottobre.

Scenario ribassista: al contrario se il prezzo ricominciasse a scendere, al momento ipotesi non impossibile, un primo target potrebbe essere 0.8448 cioè 350 pips più in basso e meglio ancora 0.8060 che è il minimo di giugno, nel primo opterei per tecniche di medio periodo e nel secondo con tecniche di più lungo periodo.

 

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Euro ai massimi, inflazione crescente e Google giù

Area Europa

La situazione è tesa anche in Europa dove si inizia a parlare di "rescheduling" del debito di Grecia e Portogallo, con i tassi decennali saliti ulteriormente. Tutto il settore finanziario sprofonda rapidamente, anche perchè la reazione di Banca Popolare (-2.7%) sull’annuncio di un aumento di capitale risulta opposta a quanto era successo i giorni precedenti con altre banche italiane. C’è tensione sui mercati.
 
Area Asiatica
A parte i problemi nucleari, arrivano i dati cinesi: la crescita è ottima, ma così anche l’andamento dell’inflazione. Gli investitori giapponesi temono quindi un rialzo dei tassi cinesi e il conseguente calo delle esportazioni. Allo stesso tempo, lo JPY si riporta verso 83.
Possibile che tutte le manovre (tassi, riserve, credito, …) non siano ancora in grado di rallentare l’inflazione cinese ? Sembra di no, almeno guardando i dati pubblicati.
 
Particolari dal mercato Americano
Google annuncia i dati dopo la chiusura… e perde oltre il 6% durante la giornata odierna non ancora conclusa. I risultati sono stati "deludenti": 2.3 mia di utile netto nel primo trimestre, in aumento del 18% rispetto ad un anno fa. Però intendono assumere 6’000 persone e alzare i salari "non dirigenziali" del 10%.
Davvero deludenti… oggi basterebbe una sola azienda del genere in Italia per migliorare ed eliminare tanti problemi dell’economia interna.
Obama annuncia tagli alle spese pubbliche a aumento delle tasse a discapito delle classi sociali più abbienti (pre-Bush).
 
Forex
L’euro si mostra forte contro il dollaro ritestando varie volte 1,4510 circa e anche dopo vari affondi intraday fino a 1,4370, riesce a mantenere integro il movimento rialzista di fondo. Questo momento di lateralità è ancora di difficile interpretazione ma di sicuro non avvertiamo cambiamenti di trend importanti.

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EURUSD 11 aprile

Nell’analisi del 28/03 avevamo visto come il cambio EUR/USD sembrava fosse nelle vicinanze di una ripetizione ciclica sia orizzontale che verticale, cioè due cicli di 71 settimane e due fasce di 894 pips. In verità EUR/USD è continuato a crescere spinto da vari fattori macroeconomici tra cui il rialzo dei tassi d’interesse della Banca Centrale Europea.

L’immagine del grafico settimanale evidenzia come il prezzo sia attualmente arrivato alla chiusura della candela della 71ma settimana praticamente toccando il valore 1,4500 (1,44872 sulla piattaforma di Dukascopy). Nel grafico vediamo il prezzo ovviamente sopra l’EMA21, lo stocastico in zona ipercomprato e l’ADX sotto 30 ma che punta decisamente verso l’alto.

Passando più in dettaglio, nel grafico giornaliero, è evidente la salita dall’inizio dell’anno, con la candela di venerdì (circa 200 pips) quasi a "cercare" il valore 1,45000. Il prezzo è decisamente sopra l’EMA21, lo stocastico è in zona ipercomprato ma non ha incrociato e l’ADX punta verso l’alto. La situazione del prezzo e degli indicatori ci propongono ancora uno scenario rialzista, ma la lettura del grafico settimanale in concomitanza col valore molto vicino a 1,4500 ci inducono alla cautela.

Scenario Rialzista: gli indicatori continuano a supportare lo scenario rialzista, ma aspetterei l’eventuale rottura di 1,4500 per cercare entrate long. Il target potrebbe essere il massimo precedente  intorno a 1,5000 o meglio ancora 1,5100.

 

Scenario ribassista: più probabile una inversione vista la resistenza e l’analisi ciclica, ma aspetterei qualche segnale in più dagli indicatori, tipo l’incrocio dello stocastico, come conferma dell’avvenuta inversione. Un primo target possibile potrebbe essere 1,4000 o meglio ancora 1,3860 dove ci sono un paio di supporti che sono statai importanti, sia nell’immediato passato, sia nel passato "più lontano".

 

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AUDCAD 04 aprile 2011

 La coppia AUD/CAD è andata crescendo dall’inizio del 2009, cioè da più di due anni. Ha disegnato un’onda che si è “chiusa” a giugno 2010 e attualmente sta disegnando la (possibile) seconda.

 

Nel grafico settimanale è evidente quanto detto e si nota come attualmente il prezzo stia tentennando intorno a 1,0000, valore psicologicamente molto importante. Nel grafico settimanale l’ADX è bassissimo e punta verso il basso, non supportando l’attuale situazione crescente, al contrario lo stocastico sembra “indicare” verso l’alto.

 

Il dettaglio del grafico giornaliero evidenzia “l’arrotolarsi” del prezzo intorno al valore 1,0000. Per fare questo ha disegnato tre onde di circa 34 giorni, con tre minimi decrescenti, i massimi sono decrescenti, ma non in maniera così netta.

il prezzo è nettamente sopra l’EMA21, con l’ADX sul valore 30 ma diretto verso il basso, lo stocastico invece, in contraddizione con quello settimanale, "indica" verso il basso. Al momento la direzione dei prezzi  non è definita.

Considerazioni e possibili scenari:  Il prezzo è sopra l’EMA21 e staziona da alcuni giorni più o meno sul valore 1,0000, i tre minimi decrescenti indicano una tendenza ribassista, ma non siamo ancora in trend. Il prezzo ha appena superato il massimo del terzo ciclo e sembra voler scendere per disegnare la quarta onda. 

Scenario Rialzista: Al momento non suggererei scenari rialzisti. Bisognerebbe aspettare che il valore 1,0000 si confermasse come supporto e il prezzo cominciasse a salire con più decisione e nello stesso tempo l’ADX riprendesse supportando la salita, dovremmo comunque aspettare che i due stocastici (settimanale e giornaliero) non fossero più  in contraddizione.  

Scenario ribassista: da quanto evidenziato sopra è più probabile una fase di discesa. Aspetterei che "bucasse" con decisione il valore 1,0000, andando a cercare nei time frame inferiori entrate con targhet intorno a 0,9600 (minimo precedente) o più ambiziosamente anche 0,9500.

 

 

 

 

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Mercati rialzisti e Moneta unica forte

Si torna a parlare dei problemi del debito sovrano europeo e, novità, i rischi di inflazione negli USA. Tanto che qualche personaggio della FED inizia a parlare di rialzo dei tassi.

 
Per i mercati europei si comincia con i rumors sull’Irlanda e dai dati sugli stress test irlandesi si mostra la necessità di 24 miliardi di euro e un possibile taglio alle obbligazioni. Per ora il mercato non reagisce con particolare enfasi. 
 
Fuori Europa si continua con i reattori fusi e in Libia qualcosa si muove anche nella componente diplomatica.
 
Tuttavia durante la settimana, i mercati finanziari si sono completamente disinteressati alla situazione, mettendo a segno un’ottima settimana (anche se per l’Europa tutto il “lavoro” è stato fatto venerdì).
I mercati azionari sono tutti con segno positivo e particolare interesse per i mercati emergenti che hanno “staccato” i colleghi sviluppati.
 
Dal punto di vista valutario, bene il dollaro contro CHF e JPY, ancora meglio l’EUR contro il resto del mondo, sia USD che CHF.
 
Infatti il cross forex USDCHF ha creato le basi per un’inversione di trend con target ambiziosi fino a 0.98 circa. Il canale rialzista funge da chiave per un rimbalzo oltre la resistenza dinamica già testata in settimana con un massimo a 0,9339. Sopra tale livello andremo a recuperare altri traguardi importanti. 
In questo momento è opportuno acquistare ad ogni rintracciamento sui supporti.
 
Anche l’EURCHF mostra la capacità di rimbalzo sui minimi di 1.235 circa per posizionarsi subito vicino la resistenza e anche livello psicologico di 1,32. Sopra tale prezzo il target è ambizioso fino a 1.37 e 1.412 in caso di estensione rialzista. Anche su questo cross forex il consiglio è di acquistare su ogni rintracciamento.
 

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EURUSD 28 marzo

Una delle caratteristiche che si tende a reicercare per “prevedere” la possibili direzione dei prezzi, o perlomeno la direzione principale dei prezzi, è la ripetitività del comportamento. La ricerca di cicli in un grafico, aiuta sempre la scelta delle trade a maggior probablilità. 

Il grafico settimanale EUR/USD sembra in questo momento una conferma (sempre che ce ne sia bisogno) della teoria dei cicli. 

Come si vede dal grafico sottostante l’andamento dei prezzi ha disegnato, da luglio 2008, due onde lunghe 71 settimane. Nel contempo si evidenzia come la discesa del prezzo tra i due primi massimi è stata di 894 pip, che è lo stesso valore che si riscontra tra il secondo massimo e il valore attuale. La trend line è l’ovvia conseguenza della regolarità orizzontale e verticale.

 

Nel grafico Daily si vede come il prezzo sia salito fino al valore 1,4250 che è esattamente 894 pip sotto il massimo precedente e che manca poco più di una settimana alla chiusura del possibile ciclo di 71 settimane. 

Il prezzo è ancora sopra l’EMA21 e l’ADX è ben sotto 30 e diretto verso il basso, lo Stocastico Daily sembra voler incrociare proprio sul valore 20, ma al contrario lo Stocastico settimanale ha appena incrociato sopra 80.

 
Considerazioni e possibili scenari: Il prezzo sembra molto vicino ad un valore topico dove è possibile un’inversione, questo per la concomitanza tra motivazioni temporali (due cicli uguali) e motivazioni legate alla variazione uguali del prezzo (due "cicli" di 894 pip). Da notare come 894 pip sotto il prezzo attuale sia presente un livello che è già stato più volte toccato nel passato. Ovviamente tutto ciò non ci da nessuna certezza sul reale andamento futuro dei prezzi, ma deve innalzare la nostra attenzione.
 
Scenario Rialzista: il prezzo è attualmente di 1,4250, cioè il valore del possibile rimbalzo, è possibile ancora un rintracciamento alla EMA21 con conseguente risalita, ma lo spazio non dovrebbe essere molto. I segnali dati dagli indicatori (ADX basso e Stocastici daily e weekly contraddittori) consigliano cautela per le posizioni rialziste.
 
Scenario ribassista: Per entrate short bisognerà aspettare l’evoluzione della situazione, con segnali che potrebbero confermare la reale inversione dei prezzi.  Osserverei principalmente l’evoluzione del prezzo, con il passaggio sotto l’EMA 21, un paio di minimi decrescenti e il supporto degli indicatori. Un possibile target potrebbe essere 1,3800.
 

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Mercati ancora in ripresa

La settimana borsistica europea è stata caratterizzata da una serie di upgrade societari e di risultati economici che hanno spinto gli indici al di sopra di ogni aspettativa. Notizie importanti e deludenti come il downgrade del debito del Portogallo, la caduta del loro governo o il disaccordo dei paesi nella conduzione della missione in Libia, non hanno scalfito il trend. Eppure c’è da riflettere sulle condizioni del Portogallo e sulle sue richieste di liquidità. Infatti sono appena trascorsi 2 mesi dalla maxi emissione di debito che aveva rassicurato i mercati sulla condizione di salute dell’economia del Portogallo.

L’aria asiatica e giapponese si ravviva dalle buone prospettive di utili per le società industriali e di servizi che presto saranno chiamati in causa per ricostruire il paese distrutto da terremoto. Quindi, anche in questi mercati, l’allarme nucleare passa in secondo piano.

Gli italiani hanno preferito aumentare la benzina invece che il cinema.

La moneta unica crea un movimento laterale, di attesa, dopo aver raggiunto nuovi massimi di periodo in settimana. Attualmente la situazione grafica predilige un movimento rialzista sopra i massimi precedenti. Naturalmente è necessario eliminare qualche dubbio rompendo con decisione le prime resistenze poste a 1.42. Sotto 1,4050 dovremmo rivedere le nostre considerazioni per il medio termine.

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GBPUSD 22 marzo

Da maggio 2010 il cross GBPUSD è cresciuto di circa 2000 pip, dall’inizio dell’anno di circa 1000. Il grafico ha disegnato due massimi (04/11/2010 e 02/03/2011) e due minimi (06/09/2010 e 28/12/2010) praticamente uguali.
Inoltre da maggio ha “tracciato” due cicli uguali e ora sembra voler tracciare il terzo.

Più in dettaglio, dall’inizio dell’anno il cross è andato crescendo in maniera regolare tenendosi, prima di questa settimana, sempre sopra l’EMA21. Nell’ultima settimana ha dato segni di stanchezza, passando sotto l’EMA21, per poi risalire sopra venerdì e proseguire verso l’alto fino a toccare 1,6400 in maniera estremamente precisa.

 

L’ADX è sotto 30, ma ha ricominciato a risalire, lo stocastico è sopra 80 senza però aver incrociato. L’andamento dei prezzi è crescente.

Considerazioni e possibili scenari

Se tracciamo Fibonacci sulla prima salita da maggio ad agosto 2010, ci accorgiamo come la resistenza del massimo di allora sia stata usata negli ultimi giorni come supporto e che questo valore sia 1,6000, cioè un valore psicologicamente particolare.

Vediamo anche come il rintracciamento di Fibonacci sia avvenuto sul livello 61,8% (ripetuto praticamente nel minimo successivo). Da tener presente che potremmo avere un minimo intorno al 10/04/2011, se l’andamento del prezzo confermasse la lunghezza dei due cicli precedenti.

 

Scenario Rialzista: il prezzo ha confermato la salita oltre la EMA21 e con una risalita decisa dell’ADX. Un target possibile potrebbe essere l’estensione del 161,8% intorno al valore di 1,7100 e vista l’ampiezza, si potrebbero utilizzare anche tecniche di lungo periodo.

 

Scenario ribassista: Se il prezzo riscendesse sotto l’EMA 21 e soprattutto violasse il supporto 1,6000, un target potrebbe essere 1,5321, che è il valore dei due rimbalzi precedenti, quindi potremmo andare nei timeframe inferiori a cercare entrate short.


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