Posted on 05 maggio 2012.
Qualche giorno fa abbiamo osservato le caratteristiche fondamentali dell’hammer (martello) nell’analisi decisionale attraverso le candele giapponesi. Abbiamo quindi visto in che modo sfruttare questa figura semplice delle japanese [...]


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Posted on 04 maggio 2012. Tags: prezzo
Il Forex è un mercato in cui è possibile investire in diversi valori, come ad esempio le valute e le commodities. A seconda del broker a cui ci si rivolge, è anche possibile fare trading sugli indici e sulle azioni, il tutto con la stessa piattaforma di trading e secondo le modalità del Forex, ovvero long e short. Dato che ci sono diverse modalità di investimento, è sbagliato pensare che ognuna di esse sia indipendente dalle altre, soprattutto per quanto riguarda le valute e le commodities. In che maniera il prezzo delle commodities può andare ad influire sul prezzo delle valute?
Prendiamo l’esempio del petrolio, i cui prezzi sono in costante salita in queste ultime settimane. Quando il prezzo del greggio sale, significa che un paese che importa molto petrolio, deve pagare di più per poter soddisfare le esigenze di energia della sua popolazione. Questo si traduce in una spesa maggiore e in un’influenza sul prezzo della valuta di riferimento.
Una delle correlazioni più forti tra commodities e valute è quella che si ha tra il petrolio e il dollaro USA. Per la maggior parte delle volte, questi due valori si muovono in maniera contraria: quando il prezzo del greggio sale, il dollaro scende, mentre quando il prezzo del greggio scende, il dollaro sale.
Quando si fa Forex è importante prendere in considerazione questa correlazione, dato che si potrebbero avere delle interessanti opportunità di guadagno. Basta infatti semplicemente studiare i mercati e capire in che maniera potrebbero muoversi in futuro per avere delle opportunità di apertura di una posizione decisamente interessanti e, più di tutto, proficue.
Oltre all’esempio del petrolio e del dollaro USA, ci sono tanti altri esempi che è possibile fare di correlazione tra commodities e valute, come ad esempio l’oro e il dollaro australiano, noto anche come AUD.
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Posted on 04 maggio 2012.
La Germania ha vietato a Draghi di tagliare i tassi e l’unica cosa che può fare è riproporre la “solita minestra”; politiche monetarie invariate, Grecia in default controllato [...]


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Posted on 02 maggio 2012.
Mentre entriamo nel vivo del secondo trimestre del 2012 le ombre sull’Euro si allungano e tornano a spaventare gli investitori sempre più diffidenti sulla ripresa della Moneta Unica. [...]


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Posted on 30 aprile 2012. Tags: bont, computer ed, cose, detto
Fare trading nel mercato delle valute Forex è una delle cose più interessanti che si possono fare per guadagnare denaro da casa. Il Forex è infatti un mercato in cui tutti possono operare, anche da casa, avendo a disposizione solo un computer ed una buona connessione ad interenet. La bontà della connessione è quello che fa la differenza, dato che il Forex è un mercato molto veloce e volatile, dunque bisogna essere pronti a cogliere al volo le opportunità che arrivano dal mercato stesso.
Il primo vantaggio del fare trading nel Forex è quello di poter operare, come già detto, da casa. Inoltre è un lavoro che si può fare senza per questo dover rinunciare al proprio lavoro principale, qualunque esso sia. Considerando che è possibile operare sul mercato delle valute sia di giorno che di notte, ecco come lo si può affiancare senza problemi a qualunque lavoro si svolga.
Un altro vantaggio è che il mercato delle valute permette di avere dei guadagni potenzialmente illimitati. Ovviamente non si tratta di un mercato con il quale si potrà diventare ricchi in una sola notte, guai a pensarlo, ma con impegno e con costanza si possono ottenere davvero dei grandi risultati.
Operare nel Forex significa anche essere consci di dover accettare dei rischi, che però sono ben definiti. La somma massima di denaro che si può perdere, infatti, è quella che si è versata nel proprio account, non oltre. Se infatti dovesse accadere di stare quasi perdendo tutto, oltre un certo limite minimo, la piattaforma di trading chiude in automatico tutte le operazioni compiute. Certo, in questo caso bisognerebbe ricominciare da capo, ma almeno si sa qual’è la somma massima che si può perdere. Ecco perché si dice sempre che non bisogna mai versare nel conto di Forex una somma maggiore di quella che ci si può permettere di perdere tranquillamente, in maniera da controllare i rischi.
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Posted on 30 aprile 2012. Tags: comune, euro, sostegno
Il sostegno alla crescita è, di comune accordo, l’ingrediente principale della ripresa economica. Oltre ai tagli alla spesa pubblica ed alla regolamentazione della finanza, insieme al rilancio dei [...]


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Posted on 29 aprile 2012. Tags: espresso
Questa è stata la settimana in cui, ufficialmente, in Spagna è tornata la recessione. Sebbene la maggior parte della popolazione si trovi in crisi giorno per giorno, tecnicamente parlando ci vogliono due trimestri consecutivi di crescita negativa affinché il termine di recessione possa diventare ufficiale. La Banca di Spagna ha confermato un calo del PIL dello 0,4% a marzo, che si lega al calo dello 0,3% tra ottobre e dicembre.
La recessione sembra destinata a rimanere nel paese spagnolo ancora per alcuni trimestri. Gli indicatori mettono in evidenza come è previsto un ulteriore calo del PIL per il 2012.
Le operazioni di finanziamento effettuate dalla Banca centrale europea nel mese di dicembre e febbraio sono state in grado di attenuare la crisi del debito nei primi mesi dell’anno, ma non di cambiare la situazione, dato che non si sono risolti i problemi che sono alla radice della crisi. La Spagna sta creando dei forti dubbi tra gli investitori sulla sua capacità di porre rimedio al deficit, sulla salute del suo sistema finanziario e sui fondamentali economici in generale, tanto da creare notevoli tensioni sui mercati finanziari.
A questo si aggiunge il fatto che la Banca centrale europea ha espresso la sua intenzione di non procedere con nuovi programmi di acquisto del debito pubblico.
Il problema principale del paese spagnolo è la disoccupazione, dato che la tendenza generale è quella di continuare a perdere posti di lavoro nel medio termine. La previsione di crescita dell’occupazione nel 2012 è stata ridotta di 0,6 punti percentuali, arrivando al -3,3%, in linea con la revisione al ribasso del PIL. Nel 2013 l’occupazione è destinata a diventare inferiore dell’1,4%. Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, anche le cifre sono state riviste al rialzo per i due anni considerati e sono arrivate al 24% e al 24,6%, rispettivamente. Decisamente una situazione non facile per la Spagna.
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Posted on 28 aprile 2012. Tags: euro, greco, tesoro
E’ stata finalmente conclusa l’offerta di scambio su 205 miliardi di euro di debiti che il Tesoro greco vanta nei confronti degli investitori privati. Un risultato che va [...]


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Posted on 27 aprile 2012. Tags: momentum
Comprare e vendere valute in base alla direzione dei movimenti del trend è uno dei modi più redditizi per guadagnare denaro con il mercato dei cambi. Eppure le banche d’investimento dicono che i movimenti maggiori stanno vivendo un periodo di difficoltà, in quanto gli investitori e gli speculatori stanno lontani dal mercato dei cambi, a causa della bassa volatilità e della frustrazione per la scarsa forza dell’euro.
Le strategie note come momentum, che ci permettono di acquistare o di vendere una coppia di valute a seconda del fatto se essa sia aumentata o diminuita rispetto al mese precedente, ha prodotto dei rendimenti annui di quasi il 10 per cento tra il 1976 e il 2010.
Queste strategie sono risultate significativamente più redditizie con le valute dei mercati emergenti, che hanno dei tassi di cambio meno stabili rispetto a quelli dei mercati sviluppati. I rendimenti che derivano da queste strategie sono particolarmente sorprendenti, considerato che sono fatte su mercati valutari caratterizzati da investitori sofisticati, con dei volumi commerciali enormi, in assenza di vincoli di vendite allo scoperto e con notevoli interferenze tra le banche centrali.
Negli ultimi mesi le condizioni per fare forex non sono state ideali. La volatilità è caduta e molte valute stanno commerciando di fronte all’incertezza continua sulla forza dell’economia globale. Uno dei problemi è che il mercato del forex si è mosso in maniera più stretta. Durante i periodi in cui le valute si muovono bene, le strategie basate sul trend permettono di operare in maniera migliore, identificando i punti in cui andare long e quelli in cui andare short.
Gli operatori che hanno utilizzato fino ad ora le strategie momentum per operare sul Forex possono aver perso denaro, ad esempio, quando la Banca nazionale svizzera ha deicso di fissare un massimale per il valore del franco.
Il pericolo di avere degli orizzonti temporali molto brevi in cui un trend può cambiare, sta lentamente facendo venir meno l’utilità della strategia momentum.
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Posted on 27 aprile 2012. Tags: prezzo
Le tanto attese vacanze d’estate questa volta potrebbero riservare una sorpresa in grado di far cambiare idea a molti italiani che sperano di partire per farsi qualche giorno [...]


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Posted on 26 aprile 2012. Tags: reso
Il crollo del governo olandese e la prospettiva del presidente socialista francese Francois Hollande come prossimo a capo della Francia sono solo due delle occasioni in cui si mostra che la severità e l’austerità sono fuori moda in tutta Europa. Il cancelliere Angela Merkel sta correndo in maniera sempre più solitaria nella sua lotta per salvare l’eurozona usando delle misure di austerità.
Il socialista francese Francois Hollande sembra sulla buona strada per spodestare il presidente Nicolas Sarkozy, che è stato il più importante partner della Merkel nella lotta per superare la crisi del debito. L’attesa del ballottaggio del 6 maggio prossimo lo vede in vantaggio.
Il primo ministro olandese Mark Rutte, il cui governo è rimasto in minoranza nella richiesta di approvazione di nuove misure di austerità, si è dimesso nella giornata di lunedì.
In tutta Europa i populisti di destra sono in aumento e conquistano i voti delle persone che sono rimasti delusi dalla gestione della crisi da parte dei politici, che hanno reso la loro vita più difficile a causa dei tagli.
I mercati azionari di tutta Europa sono stati notevolmente in calo durante la giornata di ieri, in maniera particolare come risposta al crollo del governo olandese. I disordini politici nei Paesi Bassi hanno inviato il messaggio che potrebbero esserci degli ostacoli al piano della Merkel di salvare la moneta unica.
Se gli olandesi non sono disposti ad osservare la regola che limita la percentuale di deficit di bilancio al 3% del PIL, molti si chiedono perché le altre nazioni che cercano di uscire dalla crisi, come Grecia, Spagna, Portogallo e Italia, dovrebbero farlo, soprattutto considerando che hanno di gran lunga dei problemi economici più grandi?
Il gioco dell’austerità, secondo alcuni commentatori tedeschi, rischia di portare al ritorno della crisi dell’euro, dopo che i leader erano riusciti a mettervi una “pezza” negli ultimi mesi. Le questioni sono state aggravate dai dati economici di questa settimana, che mettono in evidenza un ulteriore rallentamento dell’economia europea come indici dei responsabili degli acquisti per la zona euro è sceso bruscamente questo mese.
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Posted on 25 aprile 2012. Tags: euro, l euro
Da quando la crisi Greca è entrata nella sua fase più nera, a cui è seguito il default controllato, si parla continuamente del fallimento dell’Euro e dell’eventuale uscita [...]


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Posted on 24 aprile 2012. Tags: BOJ, euro, l euro, prezzo, yen
L’euro è tornato indietro dai massimi di due settimane contro il dollaro, facendo una pausa dopo la sua migliore performance settimanale dallo scorso novembre. Le preoccupazioni per le prossime aste di debito in Italia e nei Paesi Bassi, previste per il prossimo mercoledì, oltre a quelle circa una reazione politica contro le misure di austerità, potrebbero mantenere la moneta unica debole per qualche giorno.
La moneta unica si attesta a quota 1,3189 contro il dollaro, in calo rispetto al di venerdì, a quota 1,3225 dollari.
Nel frattempo entra ancora una volta in gioco l’FMI, in favore del nostro continente. Sia i paesi avanzati che quelli emergenti hanno deciso di raddoppiare la potenza di fuoco del Fondo monetario internazionale per aiutare il contenimento della crisi del debito. Gli Stati Uniti non hanno contribuito alla crescita, dato che secondo loro l’operato dei paesi non basta, da solo, a spazzare via le preoccupazioni degli investitori verso i paesi indebitati della zona euro.
L’euro, intanto, ha perso alcuni dei guadagni avuto la scorsa settimana, anche in seguito al dubbio relativamente alla corsa presidenziale francese, che ha visto il presidente Nicolas Sarkozy essere costretto ad inseguire rispetto allo sfidante, Francois Hollande. Alcuni trader pensano che Hollande vincerà il secondo turno di votazioni, previsto per il 6 maggio, ma il nuovo presidente potrebbe essere meno propenso rispetto a Sarkozy a concedere ai tedeschi la guida per gestire le misure di austerità, situazione che potrebbe indebolire la collaborazione tra le due maggiori economie della zona euro.
Relativamente alle altre valute, il dollaro ha scambiato contro lo yen ad un valore in calo dello 0,3 per cento rispetto al prezzo fatto registrare alla fine della scorsa settimana. Le previsioni sono che nel lungo periodo lo yen si indebolirà a causa dei pregiudizi sul quantitative easing, che sono radicati nella BOJ. Nel brevissimo termine ci potrebbe invece essere qualche aggiustamento.
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Posted on 23 aprile 2012. Tags: spettro, turno
Niente astensionismo per il primo turno in Francia; lo spettro del disinteresse viene eliminato dalle possibilità grazie ad una presenza superiore all’80%, che è anche il risultato migliore [...]


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Posted on 22 aprile 2012. Tags: detto, senso
Abbiamo parlato nello scorso articolo dello splippage, ovvero la differenza tra prezzo voluto e prezzo effettivamente ottenuto al momento dell’apertura di una posizione. Lo slippage è una cosa di cui non si riesce a fare a mano, soprattutto nei periodi di alta volatilità e se si lascia aperta una posizione nel corso del fine settimana.
Parlando di slippage, ci si potrebbe chiedere se alcuni broker, deliberatamente, facciano soldi attraverso questo “problema”. Quando accade, il broker potrebbe guadagnare, ma lo slippage è una cosa che con i broker non ha nulla a che fare, nel senso che non sono loro che lo fanno, ma dipende dal mercato delle valute. E’ meglio imparare a trattare con esso piuttosto che lamentarsi e incolpare il broker per un fallimento.
Come sempre, ci sono broker più o meno buoni tra cui poter scegliere, in ogni caso l’obiettivo di sceglierne uno ottimo è fondamentale.
Solitamente è possibile impostare la maggior parte delle piattaforme di trader al fine di mostrare lo spread. Questo dovrebbe aiutare a comprendere il concetto di spread e anche lo slippage, quindi potrebbe aiutare a prendere le giuste decisioni. Lo spread si allarga e si restringe in condizioni di mercato differenti, con i periodi più volatili in cui tende ad allargarsi. Proprio durante questi periodi lo slippage potrebbe accadere più frequentemente.
Impostare i grafici per mostrare lo spread ci permette di vedere, visivamente, i giorni della settimana e gli orari in cui gli spread si allargano di più. In uqesta maniera si potrà andare ad agire in futuro per cercare di “combattere” lo slippage.
Alla fine, la cosa migliore da fare, come abbiamo detto, è quella di imparare a fare trading considerando anche il rischio di slippage. Le migliori piattaforme di trading tentano di assicurare che non ci sia slippage, ma è meglio imparare a gestirlo.
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Posted on 21 aprile 2012. Tags: Plc
Occupiamoci oggi di un’altra commodity particolarmente apprezzata e onerosa, il platino. Stando a quanto affermato dalla Anglo American Plc, principale produttore della preziosa materia prima, la propria produzione [...]


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