Posted on 27 maggio 2011. Tags: bce, cose, crede, deve, dovrà, dovrebbe, dovrebbero, Dunque, duro, effetto, EFSF, euro, fronte, greco, muovono, porterà, portoghese, prendendo, presente, spese, tono, vengono
La propensione al rischio sembra muoversi leggermente per quanto riguarda la nostra valuta. Durante la sessione asiatica la Cina ha fatto sapere di voler comprare titoli che andranno ad aiutare il Portogallo nella risalita dalla crisi, prendendo parte alle prime due aste del debito EFSF.
Per chi volesse investire in altre valute, una serie di notizie di secondo livello hanno ulteriormente supportato il rischio correlato alle posizioni e alle valute australiane, con le spese in conto capitale che si attestano a quota 3,4% contro l’1,3% atteso. Anche i rapporti circa il fatto che la Cina stia cercando di investire in nuove attività in Nuova Zelanda, ha aiutato la valuta.
Tornando all’euro possiamo dire che anche con il tono un po’ più ottimista rispetto al passato, la paura per il rischio indotto dalla crisi del debito sovrano UE resta. Più si parla di “fallimento” per la Grecia e più le cose si muovono contro la nostra valuta. Intanto il Commissario UE greco Damanaki ha affermato che la Grecia dovrà un giorno trovarsi di fronte ad una decisione di massa, con lo scenario dell’uscita dall’euro che ora si trova sul tavolo delle proposte.
Il paese deve dunque trovare un accordo con i creditori su un programma di sacrifici duro, ma che porterà a risultati, oppure bisogna tornare alla dracma.
Chiaramente, lasciando l’euro vengono fuori delle domande a cui è difficile rispondere. Intanto il parlamento finlandese ha votato a favore della partecipazione del paese al programma di salvataggio portoghese. Intanto in zona euro si parla ancora di inflazione, con Mario Draghi, candidato al titolo di Presidente della BCE, che ha affermato che la salita è un pericolo chiaro e presente, spetta alla BCE la necessità di andare avanti con la normalizzazione della politica.
I commercianti Forex dovrebbero guardare con attenzione ai rendimenti futuri basandosi anche sui differenziali di rendimenti tra dollaro e euro. Proprio per mantenere una prospettiva positiva c’è chi crede che la Grecia possa accettare un eventuale ed ulteriore piano di salvataggio finanziato dall’UE e dal FMI, il cui effetto complessivo dovrebbe essere positivo per il rischio e per l’euro.
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Posted on 27 maggio 2011. Tags: corregge, corrente, cross, EUR, eur usd, Lunedì, stà, system, USD
La sessione notturna di Eur/Usd ha spinto il cross oltre i massimi della giornata di ieri confermando il tentativo di inversione iniziato Lunedì con una Pin-Bar molto evidente sul grafico orario; il ritracciamento che in questo momento stà ridimensionando i guadagni notturni classifica invece la situazione corrente come laterale rialzista creando una serie di swing rialzisti caratterizzati da forti correzioni.
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Forex Signals – Eur/Usd corregge la salita, pubblicato su FareForex il 27/05/2011
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Tag: intraday, scalping, trading on-line, trading system

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Posted on 26 maggio 2011. Tags: broker, noto, poter, troppe, tuo
Abbiamo iniziato a parlare nello scorso articolo dei mini account, che sono degli account forex di dimensioni ridotte, ideali per chi inizia a fare trading e non vuole investire una somma eccessivamente alta. E’ noto che il forex lavora con la leva. Questo significa che non c’è bisogno di avere 10.000 dollari nel proprio account forex per poter fare trading con un lotto di 10.000 unità di valuta.
Ad esempio, se la leva di negoziazione è pari ad 1 a 100, allora bastano solo 100 dollari nel tuo account per poter controllare 10.000 dollari. In breve possiamo dire che 100 dollari sono una quantità adeguata di deposito per iniziare a fare trading nel mercato delle valute. Attenzione ovviamente al fatto che il deposito minimo può variare da broker a broker. Ma in ogni caso è grazie al fatto che è possibile investire poco denaro che il forex è così attraente anche per i nuovi commercianti.
Normalmente il valore di un pip è minore per un mini conto rispetto ad un conto standard. Le dimensioni di un pip per il conto standard sono di 10 dollari, mentre la dimensione di un pip per un mini conto forex è di 1 dollari.
Supponendo che la dimensione del pip sia come descritto prima, è necessario investire 1.000 dollari per fare trading operando con 100.000 unità di valuta e per avere degli utili calcolati in unità di 10 dollari per ogni pip. D’altra parte, quando si fa trading con un mini account c’è bisogno di investire solo 100 dollari per ogni posizione aperta del valore di 10.000 unità di valute e per misurare i profitti in unità di 1 dollaro per ogni pip.
La scelta di iniziare a fare trading con i mini account è una cosa saggia da fare, dato che sicuramente sarà possibile operare in maniera più tranquilla e potersi concentrare, senza troppe paure, nelle proprie strategie operative.
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Posted on 26 maggio 2011. Tags: comune, fondo, fronte, tesoro
Il ministro dell’economia francese Christine Lagarde ha ufficializzato la propria candidatura alla direzione generale del Fondo monetario internazionale, ma la stradaè tutta in salita. Sul fronte internazionale i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) fanno fronte comune contro una candidatura europea che considerano “obsoleta” e probabilmente a discapito degli emergenti seppure non ci sia al momento nessuno in Cina in grado di gestire con esperienza un organo internazionale come l’Fmi. Gli Stati Uniti, per bocca del capo del Tesoro Timothy Geithner, lanciano il governatore della banca centrale del Messico, Agustin Carstens. Per la Lagarde l’insidia maggiore potrebbe però arrivare da un vecchio contenzioso legale risalente al 2007
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Fmi, Lagarde: candidatura in salita, pubblicato su FareForex il 25/05/2011
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Tag: Christine Lagarde, FMI, investire forex

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Posted on 24 maggio 2011. Tags: broker, computer, Dunque, rende, reso, somme
I mini account nel mercato del forex sono perfetti per le persone nuove del mercato delle valute. L’evoluzione della tecnologia Internet ha reso possibile, per chiunque abbia un computer e una connessione veloce ad internet, entrare nel commercio di valute forex, anche investendo poco denaro, magari proprio con i mini conti offerti dai broker. Questa tipologia di conti non ha fatto altro che aumentare ancora di più la popolarità del commercio di valute.
Perché scegliere un mini conto Forex? Fino a poco tempo il mercato del forex è stato esclusivamente controllato da grandi attori, come le banche e altri istituti finanziari. Il motivo principale è l’importo minimo degli investimenti necessari per iniziare a fare trading di valute.
Un trading standard ha bisogno di una dimensione minima del lotto di 100.000 unità di base, dunque il minimo deposito che si poteva fare andava da 1.000 a 10.000 dollari, poiché era necessario aprire un account standard. Ciò significa che soltanto i trader ricchi e quelli esperti erano disposti a rischiare tali somme di denaro. Se sei un piccolo trader sarà impossibile pensare di rischiare tali somme di denaro, per di più se non si ha esperienza.
Con un mini conto forex, invece, si può iniziare a fare trading senza rischiare così tanto denaro, il che rende il forex un’opportunità estremamente attraente anche per i piccoli trader.
Che differenze ci sono tra un mini account forex e un account standard? I mini conti normalmente consentono di fare scambi commerciali ad 1/10 della dimensione normale di un lotto. Questo significa che con un mini conto forex è possibile fare trade con 10.000 unità di valuta invece che con lo standard di 100.000 unità. Ovviamente, i guadagni sono proporzionati alle ridotte dimensioni dell’account, ma lo sono anche i rischi, e per un trader che inizia rischiare il minimo è molto importante.
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Posted on 24 maggio 2011. Tags: bce, bund, governo, greco, Poors
Gli analisti sono convinti che non ci sia pericolo per l’Italia di subire un reale declassamento del merito di credito dopo la “visione negativa” posta da Standard&Poors sullo stato del paese. L’opinione diffusa è che si tratti di un weak up call per il governo Berlusconi e per i prossimi che verranno e che l’allargamento degli spread con i bund, il riferimento del mercato dei titoli di stato, si di fatto “emozionale”, come spiega Unicredit nella nota mattutina. Per quanto riguarda la ristrutturazione del debito greco, altra questione sul tavolo della Bce, che nega ogni possibile ristrutturazione, va notato che non tutti gli esperti sono d’accordo nel ritenere una rinegoziazione inevitabile. Gli esperti di Société Generale (vedi grafico)
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Forex Insider, l’analisi della settimana, pubblicato su FareForex il 23/05/2011
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Tag: guadagnare forex, investire forex, trading forex

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Posted on 23 maggio 2011. Tags: 4h, essendo, Fonte, GMT, Numero, onde, prezzo, sembrerebbero, sostegno, USD
L’andamento di USD/CAD, ha visto da molto tempo, un costante indebolimento del dollaro statunitense e quindi una discesa costante del prezzo da 1,0674 dei primi di settembre al minimo del 02/05/2011 a 0,9444.
Negli ultimi 20 giorni sembra aver dato segni di inversione salendo sopra il massimo precedente del 18 di aprile.

L’ADX non sembra supportare la crescita in atto, essendo sotto 30 e diretto inesorabilmente verso il basso, al contrario lo stocastico sembra aver rinvertito e ripunta in alto, in accordo con lo stocastico settimanale. Il prezzo inoltre è evidentemente sopra la EMA21 ed ha disegnato due onde regolari di 7 giorni.

Scenario rialzista: abbiamo avuto due onde regolari in evidente crescita e sembra voler disegnare la terza, nel grafico a 4H l’ADX è nettamente a sostegno della salita, e lo stocastico ne da conferma. Le onde non sono molto ampie sul giornaliero, ma sono regolari, e sembrerebbero ottimali sul time frame a 4H, quindi con tecniche di medio termine. Se inseriamo i rintraccimenti di Fibonacci dall’ultimo minimo all’ultimo massimo, ci accorgiamo del rimbalzo sul 50% con possibile target 138,2%, curiosamente molto vicino al valore 0,9900. Altro target interessante è sul valore 1,000, che, oltre al valore psicologico in se, è stato toccato più volte in passato.
Una nota particolare può essere l’alto numero di notizie sul dollaro che usciranno questa settimana, considerate tra il medio e l’alto. Particolare attenzione alle 14,30 (GMT2) del 26/05, per la notizia sul PIL USD, previsto in crescita.
Fonte dell’articolo ForexMind
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Posted on 22 maggio 2011. Tags: EUR, frequentemente, muove, oggetto, prendere, USD
Abbiamo visto nello scorso articolo come fare per riuscire a tradare con successo in maniera part time. Una cosa da considerare è che, dato che il commerciante part-time ha un tempo limitato durante il quale fare commercio, si consiglia di fare trading solo sulla coppia di valute EUR / USD. Questa coppia è più frequentemente oggetto di scambi e c’è una quantità abbondante di informazioni facilmente accessibili sulla stampa, in televisione e tramite Internet.
Al contrario, si scoraggia di fare trading part-time su delle coppie di valute che possono richiedere una grado di conoscenza più sofisticato e per le quali le informazioni potrebbero non essere immediatamente disponibili.
Per chi volesse fare trading part time è possibile anche impostare un sistema di trading automatico, scegliendo un programma automatizzato che apra e chiuda posizioni.
Ci sono molti software di trading automatico che hanno una serie interessante di funzioni disponibili sul mercato. Alcuni di loro potrebbero essere in grado di monitorare i prezzi delle valute in tempo reale, oltre che aprire e chiudere posizioni.
Un programma di questi può essere il modo migliore per un trader che inizia a fare trading in maniera part-time di iniziare a conoscere il forex, consentendo al software di prendere delle decisioni automatizzate e magari guardando come il software si muove sul mercato stesso.
Perché si potrebbe voler scegliere di fare trading part time usando un software automatico? Uno dei principali vantaggi del tradimng è che è disciplinato, apre e chiude posizioni in maniera impassibile, senza farsi condizionare dall’emozione, come invece potrebbe accadere per un trader, soprattutto uno alle prime armi. Chi ha maggiore esperienza può invece preferire un approccio più pratico alla negoziazione, scegliendo magari per dei software automatizzati con più opzioni programmabili, al fine di lasciarsi una maggior influenza decisionale e influire di più sulle decisioni circa l’apertura e la chiusura delle posizioni.
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Posted on 22 maggio 2011. Tags: Chf, cross, fondo, punterà, seguendo
Aud/Chf arriva nuovamente a contatto con la dinamica ascendente che i primi di Maggio aveva perso in close daily; la situazione quindi precipita velocemente con il cross che perde forza e imposta una nuova fase di ribasso che punterà direttamente ad arrivare sotto i minimi di Marzo seguendo i target delle linee parallele disegnate sul grafico da mesi.
La formazione di uno swing di massimo relativo inferiore al precedente confermata l’11 Maggio contribuisce alla negatività di fondo che ora caratterizza il cross; l’alta volatilità dei cambi più trattati si rifletterà anche su Aud/Chf ma dopo che sarà perso il supporto dinamico indicato, mentre in caso di ripresa la salita sarà lenta e incontrerà resistenzxa a 0.96, livello chiave di lungo periodo da controllare in close weekly.
Analisi Tecnica: Aud/Chf sull’orlo, pubblicato su FareForex il 21/05/2011
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Tag: analisi dollaro, analisi valute, aud/chf, cross trading, trading cross

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Posted on 21 maggio 2011. Tags: Chf, EUR, eur usd, euro, Gbp, Jpy, offrono, ottenere, poter, USD, usd gbp, vendere, volume, yen
Fare forex part-time può essere un modo efficace per integrare il proprio reddito, indipendentemente dalla propria situazione. Anche se si lavora a tempo pieno o si fa già un altro lavoro part-time, è possibile trovare il tempo per fare trading in questo mercato potenzialmente redditizio. Andiamo a vedere in questo e nel prossimo articolo alcuni consigli su come poter riuscire.
La chiave per fare un forex di successo è quella di specializzarsi in determinate coppie di valute e di utilizzare delle strategie che non richiedono un monitoraggio costante del portafoglio. Una piattaforma di trading automatizzata può essere il modo migliore per ottenere questo risultato, soprattutto per i nuovi trader oppure per coloro che hanno un’esperienza limitata.
Anche se è possibile fare forex per 24 ore al giorno durante tutta la settimana, è meglio fare trading solo nelle ore di punta dei movimenti di volume, al fine di avere la massima liquidità. La liquidità è praticamente la capacità di un operatore di vendere una posizione, cosa molto più facile da fare quando il mercato è attivo.
Supponendo che si lavori secondo il classico orario da ufficio, sarà possibile fare trading durante la mattina presto o la sera tardi. A seconda delle coppie di valute su cui si sta facendo trading cambia il momento giusto per fare trading.
Per i piccoli trader, che hanno solitamente dei conti mini, e per i principianti che non hanno grande esperienza, consigliamo di fare trading includendo anche il dollaro USA, scegliendo più o meno liberamente l’altra valuta, meglio se euro, sterlina o yen. Anche i trader più esperti preferiscono fare trading con la valuta statunitense.
La grande maggioranza dei volumi di dollari scambiati sul mercato forex si verifica con poche coppie di valute principali. Grazie alla buona liquidità di queste coppie di valute, può essere saggio per gli operatori part-time limitare la loro negoziazione solo a queste valute:
USD / EUR
USD / JPY
USD / GBP
USD / CHF
USD / CAD
USD / AUD
Per i trader che hanno già più esperienza potrebbe essere possibile fare trading anche sulle coppie di valute EUR / GBP, EUR / JPY e EUR / CHF, che offrono un’elevata liquidità.
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Posted on 20 maggio 2011. Tags: correggere, cross, EUR, eur usd news, euro, Jpy, News, prezzo, quest, scendere, USD, usd jpy, venerdì
Il Mercato inizia a correggere il movimento rialzista dei giorni precedenti con una velocità tripla rispetto a quanto siamo stati abituati a vedere durante gli ultimi giorni; la discesa iniziata esattamente dopo il contatto con la resistenza a 1.4342 secondo alcuni era già annunciata nei movimenti di ieri che vedevano il cross in difficoltà mentre Usd/Jpy tentava l’inversione rialzista.
Proprio su quest’ultimo, durante la giornata di ieri si è avuta una situazione simile a quella proposta oggi da Eur/Usd; il contatto con la resistenza a 82.20 ha respinto il prezzo facendolo scendere sotto a 81.53 che ora riacquista il valore di supporto da superare in close di candela a 4 ore.
Continua a leggere: Eur/Usd News – Venerdì di correzione (…)
Eur/Usd News – Venerdì di correzione, pubblicato su FareForex il 20/05/2011
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Tag: trading dollaro, trading euro, trading italia, trading on-line

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Posted on 19 maggio 2011. Tags: deve, Dunque, estere, esterno, forte, Mutuo, prendendo, promuove
Abbiamo visto nello scorso articolo quali sono le conseguenze dell’inflazione. Abbiamo iniziato a parlare anche dei mutui a tasso fisso, mentre le famiglie che hanno sottoscritto invece un mutuo a tasso variabile saranno a loro volta colpite da un aumento del tasso di interesse da parte della banca centrale.
La banca, con un tasso variabile, avrà il guadagno di una maggiore percentuale di interesse rispetto al momento in cui il prestito è stato concesso. Quali sono gli altri effetti dell’inflazione? Essa promuove l’esportazione dei prodotti.
L’inflazione fa si che il valore di una moneta si possa deprezzare contro le altre valute, quindi è più conveniente per gli importatori stranieri acquistare prodotti di un paese in cui la valuta vale poco. L’inflazione aumenta così l’attività economica in un paese, anche creando dei nuovi posti di lavoro per soddisfare la domanda aggiuntiva.
Al contrario, l’inflazione è un male per gli importatori che pagano più caro l’importazione di prodotti esteri, proprio a causa del deprezzamento della moneta rispetto alle valute estere. Se un paese ha una forte dipendenza energetica verso l’esterno, l’inflazione ne provocherà l’aumento delle bollette energetiche.
L’inflazione è anche un segno di salute economica di un paese, dato che è anche un segno della crescita economica. Tuttavia, questo tipo di inflazione deve essere moderata e non superare il tasso di crescita del PIL.
Il tasso di crescita reale di un paese è calcolato prendendo il tasso di crescita del PIL e sottraendo a questo valore il tasso di crescita dell’inflazione Se l’inflazione è superiore al tasso di crescita del PIL, allora l’economia reale è in recessione. Verso i proprietari delle attività, l’inflazione aumenta il valore dell’immobile. Infatti, se i prezzi aumentano, questo aumento sarà generalizzato verso tutti i beni e i servizi, dunque il valore della proprietà sarà più grande. Al contrario, gli investitori pagheranno di più per acquistare un immobile o un bene.
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Posted on 19 maggio 2011. Tags: dovr
Il contatto con la media mobile a 200 ore avvenuto qualche ora fa’ ha respinto velocemente il prezzo fin sotto la SuperTrend, positiva da ieri sera su questo grafico ma negativa sul 4 ore fin dal 5 Maggio.
I livelli di Eur/Usd da monitorare fino a fine giornata sono ora stretti e compresi tra 1.4265 e 1.4205; il range, decisamente contenuto vista la volatilità dell’ultimo periodo, definisce i punti di ingresso e di reverse da sfruttare in close orario, meglio se con il benestare della SuperTrend che dovrà essere girata in direzione della rottura da seguire.
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Eur/Usd News – punto critico raggiunto, pubblicato su FareForex il 18/05/2011
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Tag: EUR/USD, forex on-line, trading on-line, trading system

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Posted on 18 maggio 2011. Tags: detto, dovuto, euro, EURUSD, Fonte, forte, fronte, greco, prezzo, rotto, tedesco
Ritorniamo a guardare con attenzione EURUSD. Dopo cinque mesi d’incessante crescita, ha raggiunto 1,4939, e poi sembra aver invertito con decisione, probabilmente anche in concomitanza con segnali economici e geopolitici, riguardanti la situazione graca e l’economia tedesca. Dal fronte greco non arrivano segnali positivi e questo costringerà gli altri paesi di eurolandia ad un fortissimo impegno economico per coprire il debito greco, che non riesce più a stare sul mercato neanche con tassi del 23%, dal lato tedesco (notoriamente motore di questo continente) abbiamo segnali contrastanti con un calo degli ordini all’industria, ma un ottimo risultato del PIL su base annua.
Ora non sappiamo se l’attuale calo dell’Euro, sia dovuto ad una reale inversione, oppure ad un fisiologico momento di calo dopo una forte crescita.

Il grafico giornaliero evidenzia la fortissima crescita dall’inizio dell’anno e il calo nell’ultima parte, con la rottura del minimo precedente. L’ADX puntando verso l’alto (sopra 30) e sembra voler supportare la discesa. Lo stocastico giornaliero sembra tentennare, anche se ha invertito nella zona ipervenduto, ma quello settimanale ancora indica verso il basso.
Scenario rialzista: il prezzo attualmente è decisamente ribassista, ma come ho detto sopra, potrebbe essere solo in una fase di momentaneo calo. Se l’ADX calasse sotto 30, e lo stocastico riprendesse con decisione ,si potrebbe nuovamente guardare con cautela ad una ripresa dell’Euro.
Scenario ribassista: Come abbiamo detto il prezzo è in evidente calo, ed avendo rotto il minimo della salita precedente, abbiamo avuto il segnale di una possibile inversione. I target possibili con tecniche a medio-lungo termine, potrebbero essere due ottimi supporti a 1,3750 e, più in basso 1,3430, che però è ben 700 pips dal valore attuale.

Fonte dell’articolo ForexMind
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Posted on 18 maggio 2011. Tags: costo, creerà, deprezzerà, Dunque, euro, messo, monete, muovere, Numerose, ovvero, poter, prende, prendere, prezzo, quell, strumento, vedendo
Abbiamo iniziato a parlare nello scorso articolo dell’inflazione, come strumento utile per controllare la quantità di denaro che c’è sul mercato.
Si parla di inflazione per l’indicizzazione, ovvero quell’inflazione dovuta alla indicizzazione dei prezzi di alcuni prodotti e dei prezzi di prodotti intermedi necessari per la loro fabbricazione. Nello scorso articolo abbiamo fatto l’esempio degli pneumatici, per facilitare la comprensione del concetto dell’inflazione. Se dunque il prezzo di vendita dello pneumatico aumenta, anche il prezzo di vendita di una nuova auto è probabile che possa subire degli aumenti, dato che gli pneumatici sono necessari per poter far muovere una macchina.
Un altro tipo di inflazione è quella per mancanza di fiducia nella moneta. Una moneta prende infatti il suo valore anche dalla fiducia che abbiamo messo in essa. Nei mercati finanziari, la mancanza di fiducia in una valuta porta alla caduta del suo tasso di cambio. Se gli investitori sono prudenti sull’euro, per qualche motivo, allora l’euro si deprezzerà rispetto alle altre valute. Il fatto di perdere il suo valore, incoraggerà l’inflazione.
L’inflazione circa la politica monetaria è il tasso di inflazione che deriva dai tagli delle banche centrali. Infatti, da un lato la moneta si deprezzerà a causa del fenomeno del carry trade, ovvero le monete meno redditizie, mentre dall’altro le banche commerciali possono prendere in prestito maggior denaro dalla banca centrale, dato che il costo del denaro è meno elevato. In seguito a questo fatto le banche commerciali possono prestare più denaro ai vari attori economici che lo richiedono, come ad esempio privati o aziende, il che creerà ancora maggiore inflazione.
Abbiamo visto in questo e nello scorso articolo quali sono le cause dell’inflazione, vedendo che sono effettivamente numerose e che è difficile ridurre l’inflazione ad un singolo fattore. Nel prossimo articolo andremo a vedere gli effetti che l’inflazione ha sui mercati e sulle valute.
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Posted on 17 maggio 2011. Tags: NZD, system, USD
8:30 – CAD - Medium – Foreign Securities Purchases (previsto a 4.37B, precedente a 2.50B);
8:30 – USD - High - Building Permits (previsto a 0.59B, precedente a 0.59B);
8:30 – USD - Medium- Housing Starts (previsto a 0.58M, precedente a 0.55M);
9:15 – USD - Medium- Capacity Utilization Rate (previsto a 77.7%, precedente a 77.4%);
9:15 – USD - Medium- Industrial Production m/m (previsto a 0.5%, precedente a 0.8%);
18:45 – NZD - High - PPI Input q/q (previsto a 0.6%, precedente a 0.9%).
Forex Market movers – Martedì 17 Maggio, pubblicato su FareForex il 17/05/2011
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Tag: intraday, scalping, trading on-line, trading system

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