Posted on 13 luglio 2011. Tags: cento, Com, crescere, detto, dovrebbero, Dunque, futuro, metà, prevede, Reserve, round, senso, terzo, tesoro
Guardando al futuro, gli indicatori mensili legati all’occupazione nazionale indicano che i datori di lavoro dovrebbero assumere meno lavoratori questo luglio rispetto a luglio scorso. In un sondaggio della scorsa settimana, CareerBuilder.com ha scoperto che il 47 per cento dei datori di lavoro ha detto che prevede di assumere nuovi lavoratori fino a gennaio, ma solo un terzo di essi assumerà dipendenti a tempo pieno. Il resto lo farà aggiungere part-time o a contratto.
E’ una situazione molto difficile per l’economia questa, dato che i redditi non sono destinati a crescere fino a quando la crescita dell’occupazione rimarrà fiacca.
C’è già chi chiede, per gli USA, un pacchetto di riduzione del disavanzo per incoraggiare le imprese ad espandersi sul mercato interno. La prescrizione non è altro che un nuovo round di azioni da parte della Federal Reserve, che il mese scorso ha concluso la sua seconda tornata di quantitative easing, in cui ha acquistato le obbligazioni del Tesoro degli Stati Uniti.
Anche se a lungo termine la riduzione del disavanzo è necessaria, l’economia non può sopportare dei grandi tagli alla spesa pubblica, secondo alcuni. Non ha infatti senso che in una ripresa economica che sta ancora lottando per affermarsi, i responsabili politici non riescano a trovare un accordo, cosa che fa male al paese.
Gli analisti si aspettano che in questo mese di luglio la relazione sui lavori sarà migliore rispetto a giugno, in parte perché il rapporto di giugno, sulla base di alcuni sondaggi di metà mese, è stato influenzato anche da un rimbalzo positivo del lavoro nel settore auto, che ha avuto inizio alla fine di giugno e che dunque avrà i suoi effetti a luglio.
L’industria si sta riprendendo dai crolli temporanei di produzione causati dalle interruzioni dell’arrivo dei ricambi auto a causa del disastro accaduto in Giappone.
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Posted on 09 luglio 2011. Tags: governo, noto, Numero, reso, tenendo, troppo
Un rapporto scioccante relativamente al lavoro nel mese di giugno, reso noto ieri, ha creato nuovi dubbi sulla ripresa economica degi Stati Uniti, facendo scendere i prezzi del mercato azionario ed anche il dollaro, alimentando inoltre il dibattito sul debito nazionale.
I datori di lavoro degli Stati Uniti hanno creato appena 18.000 posti di lavoro il mese scorso, il tasso di disoccupazione nazionale è salito al 9,2 per cento , dal 9,1 per cento in maggio. Gli economisti stanno rivedendo le loro previsioni. C’è chi ha abbassato la previsione di crescita economica al 2,2 per cento per tutto il resto dell’anno, ben al di sotto delle stime inizialli che superavano il 3 per cento.
La questione aperta è se questa crisi sia temporanea o meno, se dunque invertirà rapidamente rotta nei prossimi due mesi, o se si tratta di un tasso di crescita più lento in via permanente. Anche se la recessione è finita due anni fa, l’occupazione è rimasa debile. Già altre volte, quando ci sono dei deboli segnali di recupero del settore del lavoro, durante altre recessioni, molti posti di lavoro che sono stati persi non sono più stati ripresi.
Nel rapporto di giugno, l‘US Bureau of Labor Statistics ha rivisto al ribasso le stile del mercato del lavoro. Nonostante gli utili netti degli ultimi tre mesi, il numero dei disoccupati è aumentato di 545 mila da marzo e il tasso di disoccupazione è salito di 0,4 punti percentuale.
Sembra che i datori di lavoro siano spaventati e preoccupati per le dispute che si stanno tenendo all’interno del governo degli Stati Uniti, circa l’economia globale.
C’è chi dice che per portare il lavoro al livello che aveva prima della recessione, ci sarebbe bisogno di creare circa 11 milioni di nuovi posti di lavoro. Al ritmo di crescita attuale dell’occupazione, tale obiettivo può richiedere decenni, un tempo troppo lungo da attendere.
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Posted on 08 luglio 2011. Tags: detto
Vediamo una piccola guida passo dopo passo per capire come installare gli indicatori in Metatrader 4. Seguendo le istruzioni riportate di seguito non dovreste avere problemi.
- scaricare il file MQ4 e EX4 nella cartella C: \ Programmi \ MetaTrader 4 \ experts \ indicatori
- chiudete l’applicazione MetaTrader, se l’avete aperta
- avviatela di nuovo
- sul lato sinistro dell’applicazione dovete cercare la finestra “Navigator”
- nella scheda “Common”, cercate la directory “Custom Indicators”
- individuare l’indicatore che avete appena scaricato nella cartella indicata al punto,1
- trascinatelo, tenendoci cliccato con il mouse, sul grafico
Ora avete fatto solo la prima parte del lavoro, cioè portare il vostro nuovo indicatore MT4 sulla piattaforma. Il prossimo passo si rende necessario perché molto probabilmente avrete bisogno di compilarlo prima di poterlo usare. Ecco dunque come fare:
- fai doppio clic sull’icona del file mq4 per aprirlo nel MetaEditor
- trovate l’indicatore nella cartella indicatore sulla destra del menu e fate click su di esso
- potrai a questo punto vedere il codice sorgente nella finestra in alto
- fai clic sul pulsante ‘Compila’ nella barra degli strumenti
- se tutto è andato bene, dovresti vedere un messaggio che dice che il file è stato compilato con successo, altrimenti dovresti vedere degli errori
- gli errori indicano ovviamente che c’è un problema con la codifica. L’indicatore può ancora funzionare, ma non è detto. Tutti gli indicatori standard ufficiali non avranno ovviamente alcun problema, dato che gli errori intaccano solo gli indicatori personalizzati
- qualora invece l’installazione dovesse essere riuscita, ora dovresti essere in grado di aggiungere l’indicatore al tuo grafico nel modo usuale
- se hai compilato con successo l’indicatore e ancora non compare nell’elenco degli indicatori personalizzati, allora potrebbe essere necessario riavviare la piattaforma.
Come abbiamo visto, si tratta davvero di fare pochi e semplici passi per installare il vostro indicatore metatrader preferito e per iniziare ad usarlo, potenziando ancora di più la vostra piattaforma.
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Posted on 06 luglio 2011. Tags: boom, costo, devono, dovrebbe, Dunque, eccesso, forze, governo, Numerose, oscuro, ottenere, porterà, uso
Terminiamo il discorso sulla Cina dicendo che ultimamente non ci sono state nuove riforme proposte o avviate per migliorare la crescita a lungo termine dell’economia. C’è molto da fare per ristrutturare l’economia cinese, dato che la struttura rigida del paese sui mercati finanziari è diventata un ostacolo decisivo alla stabile crescita economica.
Il mercato dei cambi è eccessivamente regolamentato, con i tassi di cambio che riflettono poco le forze di mercato. Le autorità sono molto più inclini a fare affidamento sui vecchi modi di controlli amministrativi piuttosto che utilizzare gli strumenti di mercato per affrontare delle delicate questioni economiche, come la speculazione immobiliare e l’afflusso di liquidità in eccesso.
La moneta cinese è a livelli sottovalutati, dunque il CPI e l’inflazione dei prezzi inevitabilmente saliranno. Ci sono numerose altre riforme che devono ancora essere ancora fatte. Il diritto di proprietà dei terreni agricoli è ancora mal definito e oscuro, il che scoraggia gli agricoltori ad effettuare investimenti a lungo termine.
Le imprese private sono discriminate dalle banche statali e faticano ad ottenere prestiti, anche se sono le locomotive della crescita economica e il motore della creazione di occupazione. I tassi di interesse sono strettamente controllati dallo Stato e difficilmente riflettono il costo del capitale reale.
La quota di controllo del credito è stata ampiamente utilizzata nel 1980 , quando l’economia cinese era ancora un sistema di pianificazione centrale ed è ancora in uso oggi, anche se l’economia è molto diversa da quella che era 30 anni fa. L’elenco può essere ancora ampliato, ma il punto chiave è che senza ulteriori riforme per alimentare la produttività e assegnare le risorse finanziarie, l’inflazione sarà inevitabile e il ciclo di boom terminerà.
La cattiva notizia è che l’attuale governo non ha molto tempo ed è improbabile che cambi il suo modo di operare molto presto. La buona notizia è che la nuova generazione di leader dovrebbe iniziare ad operare dal prossimo anno, si spera che la “quarta generazione” di leader porterà avanti molte delle riforme che hanno avuto inizio più di 30 anni fa.
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Posted on 04 luglio 2011. Tags: crescere, Deng, enorme, evolvere, governo, metà, mosse, prodotto
C’è stato grande dibattito sui problemi economici e sulle sfide della Cina. Alcuni dicono che il paese deve affrontare una gigantesca bolla immobiliare e che la sua rottura potrebbe compromettere il sistema bancario cinese, destabilizzare l’economia e creare un’enorme shock negativo per il resto del mondo. Altri credono che l’economia cinese sia sull’orlo di una grande epidemia di inflazione.
Anche se questi temi rappresentano sfide importanti per la crescita economica della Cina, sono solo i sintomi di un problema molto più profondo: lo slancio calante delle riforme economiche a lungo termine della Cina e una più ampia ristrutturazione.
Il “miracolo cinese” è profondamente radicato nelle riforme dal lato dell’offerta, iniziate dall’ex leader Deng Xiao-Ping più di 30 anni fa. E’ stato Deng che ha smantellato il sistema collettivo basato sulla fattoria, ha ridistribuito la terra e ha introdotto il “sistema di responsabilità familiare” che ha permesso agli agricoltori di mantenere il raccolto in più dopo aver pagato le tasse allo stato.
Queste riforme semplico ma coraggiose hanno fatto crescere l’entusiasmo degli agricoltori, facendo evolvere in maniera enorme la produzione dell’agricoltura e trasformando rapidamente la scarsità dell’offerta agricola in una relativa abbondanza durante i primi anni 80.
A metà degli anni 80, Deng ha iniziato il trapianto delle esperienze di successo della riforma agraria anche nel settore industriale. Il governo cinese ha iniziato a liberalizzare il controllo dei prezzi, incoraggiando le imprese a concentrarsi sui profitti e sull’efficienza.
Questi sforzi hanno prodotto dei risultati misti: hanno scatenato una rapida crescita economica ma anche portato l’inflazione a salire a spirale. Dal 1992 l’inflazione cinese era arrivata ad un tasso del 25% annuo. Nel 1990, la “terza generazione” di leader cinesi, guidata da Jiang Zemin come capo partito e dal premier Zhu Rongji, ha fatto molte mosse coraggiose per portare avanti ulteriori riforme, che andremo a vedere nel prossimo articolo.
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Posted on 03 luglio 2011. Tags: forte, hh, Numero, occorre, Toro, uso
Continuando a parlare dell’indicatore Aaron, che abbiamo introdotto nello scorso articolo, vediamo che il periodo di tempo predefinito per l’uso di questi indicatori è di 25 giorni.
Per calcolare questo indicatore occorre determinare il periodo di tempo (“n”) e il numero di giorni da oggi al momento in cui c’è stato il periodo del picco più alto. Il calcolo dell’indicatore si fa secondo la formula [(n - HH) / n] x 100%.
Per esempio, se il periodo è di 25 giorni e il picco più alto è oggi, allora HH = 0, il valore dell’Aroon Up è (25-0) / 25 x 100% = 100%. Se il picco più alto si è verificato 10 giorni fa, allora HH = 10, allora il valore attuale sarebbe (25-10) / 25 x 100% = 60%.
Invece, il valore dell’Aaron Down consiste nel contare il numero di giorni da oggi fino al momento in cui c’è stato il minimo. Diamo a questo valore il codice di “LL”. Per calcolare l’Aroon Down possiamo usare la formula [(n - LL) / n] x 100%. Come prima, sostituiamo i valori e calcoliamo l’Aroon Down. Ora che abbiamo entrambe questi valori, possiamo calcolare l’oscillatore Aroon sottraendo l’Aroon Down dall’Aroon Up.
Una debolezza di questo indicatore si evidenzia nel caso in cui c’è una falsa rottura. In questo caso, l’Aaron potrebbe indicare, ad esempio, di andare short, mentre in realtà la chiusura ridà un forte segnale toro.
Nonostante questo si può dire che questo indicatore potrebbe per alcuni essere interessante, tanto da poterlo usare anche con una buona percentuale di successo. In conclusione possiamo dire che è possibile usare con maggior precisione i valore dell’Aroon up e dell’Aroon Down, calcolati come abbiamo visto in precedenza, mentre per quanto riguarda l’oscillatore Aroon, potrebbe non essere particolarmente utile come misura della forza di una tendenza.
Un’ultima nota riguarda il calcolo di questo indicatore. Se non siete portati per la matematica non preoccupatevi, dato che solitamente se ne occupa direttamente il software di trading.
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Posted on 01 luglio 2011. Tags: gusto
Abbiamo visto nello scorso articolo la prima parte di una serie di 5 consigli utili per chi si avvicina, per la prima volta, al mercato delle valute. Abbiamo parlato del fatto che fare forex non è come giocare d’azzardo, che bisogna iniziare con delle piccole quantità di denaro, in maniera da poter conoscere con calma il mercato ed imparare come agire, e abbiamo visto che è fondamentale scegliere un buon broker.
Il quarto consiglio è quello di andare con il trend. Non bisogna infatti mai andare contro la tendenza solo per il gusto di farlo. Non bisogna fare forex solo per dimostrare qualcosa, bensì bisogna farlo per guadagnare denaro. Un trend significa semplicemente che il mercato si sta muovendo in una determinata direzione, dunque questa considerazione vi aiuterà a continuare a realizzare un profitto. Come regola generale, possiamo dire che quando il trend è in salita, i commercianti non vendono. Quando il trend è in discesa, i commercianti non comprano.
L’ultimo consiglio è quello di decidere con la ragione, non con le emozioni. E nell’interesse del vostro operato commerciato di non fare trading quando si è in uno stato d’animo eccessivamente emotivo, altrimenti si perdono soldi. Quando si fa trading, infatti, non bisognerebbe mai essere influenzati dalle proprie emozioni. Il commercio delle valute richiede un’analisi sistematica e la più precisa possibile, delle tendenze del mercato. Il forex non deve essere considerato come un luogo per cercare di prendere “the next big thing”, ovvero di fare il colpaccio, come invece potresti sperare giocando alle slot machine nei casino. Coloro che soccombono alle loro emozioni mentre fanno trading rischiano di vedere i loro profitti precipitare e di perdere denaro alla grande.
In conclusione possiamo dire che fare trading seguendo questi 5 consigli può permetterti di operare meglio e in maniera più proficua e più efficiente.
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Posted on 29 giugno 2011. Tags: demo
Quando si fa trading forex per le prime volte, si potrebbe avere l’impressione che il commercio di valute sia un po’ opprimente. Quindi, per coloro che sono in procinto di immergersi nel forex, vediamo una serie di suggerimenti pratici da tenere a mente.
1. Il trading Forex non è per i gambler. Se si vuole giocare d’azzardo, si può andare in un casino. Il forex non è affatto come il gioco d’azzardo. Il commercio di valuta è per coloro che hanno investimenti da fare, non necessariamente per guadagnare denaro in maniera veloce. Tieni a mente che solo con un attento studio ed una curata analisi sarà possibile avere successo, molto meglio che aprire posizioni puntando sulla fortuna, come con un lancio di dadi.
2. Iniziare con piccole quantità di denaro. Come in molti settori, è più prudente iniziare il forex con dei piccoli investimenti. Ci sono molti broker che offrono una varietà di account gratuiti. Con essi puoi praticare e perfezionare le tue strategie. La pratica è molto importante per un trader alle prime armi. Come già accennato, solo un attento studio ed una curata analisi sono utili per il trader forex per avere successo. Quando si è fatta questa analisi, bisogna metterla in pratica, e il modo migliore per farlo, da parte di chi non ha esperienza di negoziazione, è con un account gratuito demo.
3. Scegliere un buon broker. La ricerca di un broker che meglio si adatti alla tua filosofia e al tuo stile di trading è fondamentale. Utilizza i motori di ricerca come Google per iniziare a cercare i vari siti web dei broker. È possibile fare un elenco di ciascuna delle funzioni e servizi che essi offrono, in maniera da trovare quello che offre i servizi e che abbia le caratteristiche che meglio si adattano a te.
Nel prossimo articolo vedremo gli ultimi due suggerimenti.
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Posted on 28 giugno 2011. Tags: bond, Dunque, esso, euro, europee, europeo, fermerà, gente, greco, mondo, noto, ovvero, poter, venduto
Una delle situazioni più discusse al mondo in questo momento è la crisi del debito greca. Nonostante il fatto che la Grecia non sia una grande parte del PIL europeo, dato che il PIL greco è solo circa il 3% di quello europeo, il debito del paese potrebbe causare delle enormi perdite per le banche di tutto il mondo, più precisamente per le nazioni europee più ricche.
Va notato che molta parte del debito greco è attualmente di proprietà di banche francesi e tedesche. L’ammontare del debito che queste banche hanno è sconosciuta, ma è noto essere massiccio e molto significativo. A causa di questo, i tedeschi e i francesi sono altamente esposti ad una conseguenza negativa della situazione della crisi del debito grecio, che potrebbe portare a delle significative perdite. Questo potrebbe avere ripercussioni enormi nei paesi in cui tali banche si trovano.
Ma il debito è contagioso? La preoccupazione di questo “contagio” è che poche persone realmente capiscono dove finisce tutto. L’altra questione è che se la Grecia ottiene un break sui termini del suo debito, non c’è niente che fermerà irlandesi e portoghesi a chiedere la stessa cosa.
I creditori possono dunque essere costretti a non poter più esigere quanto a loro spettante, ovvero il pagamento di quanto originariamente previsto, il che si traduce in una perdita di profitti. Con delle perdite massicce che si accumulano nelle banche, si potrebbero vedere i mercati del credito avere una crisi anche nei paesi più prosperi d’Europa, questo potrebbe causare gravi danni all’euro nel suo complesso.
La situazione in Grecia potrebbe portare al taglio del debito, in quanto semplicemente esso non si può pagare. Infatti, i bond a 2 anni che il paese ha venduto ad un tasso di interesse del 26% quasi certamente non potevano essere pagati. A causa di questo, la gente sarà cauta nell’investire in Europa. Questo taglierà sicuramente la domanda di euro.
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Posted on 26 giugno 2011. Tags: mondo, Numero, scommesse, scommette, sorprendente
Il giocatore professionista non ha paura di perdere. Tutti odiano perdere denaro. L’unica differenza tra il giocatore professionista e un commerciante forex è che se il trader perde denaro, può effettivamente diventare emotivamente debole. Quando un giocatore professionista scommette molto e perde, non si scoraggia, perché sa di aver fatto la scommessa giusta date le circostanze.
Il giocatore professionista aumenta la sua scommessa sulle mani con alte percentuali di vittoria, e sa perdere. La sconfitta fa parte del forex trading. Non ci si può nascondere dietro il miglior sistema di forex del mondo e aspettarsi di non perdere mai. Un trader di buona volontà sa che finché si attacca al suo sistema forex con aspettativa di vincere, anche se dovesse perdere delle posizioni, non ha paura di farlo.
Infine, l’ultima cosa che un trader può imparare da un giocatore professionista è che egli ha un piano di gioco. Chiamatelo piano di gioco o piano di trading, il professionista non è guidato dalle sue emozioni. Essere un giocatore d’azzardo professionista non significa necessariamente aumentare la dimensione delle scommesse solo perché si è appena vinta una grande mano.
Seguire un piano di gestione del denaro è essenziale per avere successo nel forex trading. L’aumento delle dimensioni dei lotti solo perché si sono avute un certo numero di posizioni vincenti di seguito, è un modo sicuro di perdere denaro nel lungo periodo. Un piano di trading unito ad una decisione disciplinata e ad una corretta gestione del denaro permette di guadagnare denaro nel lungo periodo.
Un giocatore d’azzardo professionista aumenta la sua scommessa sulle mani con alte percentuali di vincita. Sapere quanto si potrebbe perdere in una posizione e quanto si potrebbe invece guadagnare è essenziale, prima ancora di aprire qualunque posizione. E’ sorprendente vedere come i trader non siano abituati a conoscere il loro livello di rischio / ricompensa.
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Posted on 24 giugno 2011. Tags: commettere, detto, deve, Dunque, evento, freddo, occorre, ovvero, scommesse, vendere
Spesso abbiamo detto che fare forex non è come giocare al casino. Il forex deve essere fatto con studio e cognizione, con precisione e con un sistema di gioco che ti permetta di guadagnare denaro in maniera precisa e senza problemi. Ma c’è sempre qualcosa che anche un trader può imparare da un gambler, ovvero da un giocatore professionista. Essi fanno delle scommesse intelligenti e non giocano per divertimento, ma per guadagnarsi da vivere.
Potrebbe sembrare dunque strano, ma la prossima volta che pensi di aprire una posizione forex, pensa a ciò che un giocatore d’azzardo professionista farebbe nella tua situazione in particolare.
Seguire un picco nel mercato è una cosa che ogni commerciante del forex ha fatto almeno una volta. Se una candela va sopra o sotto un range precedente, si tratta di un picco che deve essere evitato a tutti i costi. Un trader professionista non rincorrerà un piatto solo perché è grande, ma attende che le probabilità siano in suo favore. Ogni volta che si insegue un picco del mercato e si lascia da parte il proprio piano di trading, si stanno riducendo in modo significativo le probabilità di successo.
I commercianti forex preferiscono sempre attendere un ritracciamento per acquistare o vendere le loro valute. Infatti un picco è soltanto un evento temporaneo e prima o poi il mercato si raffredderà, permettono loro di aprire delle posizioni a prezzi migliori e in maniera più facile. Imparare i numeri dei ritracciamenti di Fibonacci e i pivot point ti permetterà di essere un trader decisamente migliore e di non commettere uno dei peggiori errori che i trader del forex fanno. Non bisogna mai avere fretta di entrare nel mercato, altrimenti si rischia decisamente tanto e senza motivo. Piuttosto, occorre avere calma e sangue freddo, fino ad attendere il momento giusto.
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Posted on 23 giugno 2011. Tags: dovrebbe, forte, ovvero, terzo, Test, uso
Nello scorso articolo abbiamo visto i primi due principi di psicologia del trading. Il terzo principio riguarda l’abilità di base del trading, ovvero la pattern recognition. Se il trader sta ispezionando i grafici o sta facendo l’analisi dei segnali, il concetto di pattern recognition, ovvero di riconoscimento del trend, è al centro del suo trading.
Il trader sta cercando di identificare le variazioni della domanda e dell’offerta di una data coppia di valute, in tempo reale, che dovrebbe rispondere a degli schemi che sono indicativi di tali cambiamenti. La maggior parte dei diversi approcci alla negoziazione, ovvero analisi tecnica e fondamentale, cicli, analisi storica, profilo del mercato, sono semplicemente dei metodi per concettualizzare i modelli in tempi diversi.
I trader beneficeranno maggiormente di quei metodi che si adattano bene ai loro stili cognitivi e ai loro punti di forza. Una persona abile nell’elaborazione visiva, con una memoria visiva più forte, potrebbe trarre beneficio dall’uso di modelli grafici. Qualcuno che invece opera in maniera molto analitica potrebbero trarre beneficio da studi statistici e da segnali meccanici.
Il quarto principio si basa sull’apprendimento implicito, che si verifica quando le persone sono ripetutamente esposte a dei modelli complessi e, infine, li interiorizzano, anche se non possono verbalizzare le regole alla base di tali modelli.
E’ lo stesso modo con cui i bambini imparano la lingua e la grammatica ed è il modo in cui si impara a “navigare” attraverso delle complesse interazioni sociali. L’apprendimento implicito si manifesta come un “sentire” per una serie di attività. Anche chi opera nel mercato delle valute può fare affidamento ai segnali espliciti per la sua negoziazione, affermando che una certa esposizione dei dati permette di capire quali variabili saranno promettenti e quali invece non lo saranno durante i loro test.
La ricerca ci dice che l’apprendimento implicito si verifica solo dopo che ci si è sottoposti a migliaia di processi di apprendimento. Per questo motivo si dice che il forex richiede una notevole pratica e richiede soprattutto l’essere esposti a scenari realistici. Senza tale coinvolgente esposizione non si riuscirà mai veramente ad interiorizzare un modello di trading.
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Posted on 21 giugno 2011. Tags: Buon, competenze, corretto, Dunque, mettono, Numero, processo, senso, sport
Dato che è importante capire la psicologia del trading e quella dei mercati, vediamo alcuni principi fondamentali che ne guidano lo sviluppo e i movimenti. E’ importante approcciare nel giusto modo psicologico il trading, dato che solo così si può avere successo. Senza la giusta psicologia di rischia di perdere tutto il denaro che si è investito in questo mercato, bruciandosi così delle eccellenti opportunità di guadagno.
Il primo principio indica che il trading è un’attività dove si possono misurare le prestazioni che si hanno. Esattamente come in un gioco o in uno sport, fare trading comporta l’applicazione di conoscenze e competenze, il tutto in tempo reale, dato che bisogna rispondere all’andamento del mercato.
Il successo a livello commerciale, come per altre prestazioni, dipende da un processo evolutivo in cui anche l’esperienza pratica fa la sua parte. Molti problemi legati al trading sono attribuibili ai tentativi, che non vanno a buon fine, di imparare a fare trading. La fiducia nel proprio trading viene anche dalla padronanza che si ottiene con il giusto apprendimento del mercato e con il corretto sviluppo del proprio trading, non solo da esercizi psicologici né da semplici intuizioni.
Il principio numero 2 ci dice che per avere successo nel trading bisogna avere anche un certo talento per lo stesso, oltre ad avere delle competenze specifiche. Il trading, in questo senso, non è diverso dagli scacchi o da altri sport. Un’abilità innata, dunque il talento, e delle competenze sviluppate nel corso dei mesi, possono determinare il proprio livello di successo. La chiave del successo è trovare una giusta proporzione tra il proprio talento e le capacità che si mettono in pratica, senza dimenticare le opportunità specifiche disponibili per un dato mercato. Per i trader questo significa trovare una soluzione ed una sorta di equilibrio tra, appunto, le capacità che si usano e le specifiche strategie di trading.
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Posted on 19 giugno 2011. Tags: Buon, detto, dovrebbe, essendo, muove, robot, vengono
Abbiamo visto nello scorso articolo come è possibile guadagnare con il mercato delle valute usando i segnali. Oltre a quanto già detto, possiamo dire che si possono usare tali segnali, ma si dovrebbe riuscire a fare trading oltre i segnali, dato che è importante anche imparare a fare commercio da soli. E’ sempre meglio riuscire a diventare dei trader autonomi. Anche in questo caso, ovviamente, i segnali del mercato forex vengono in aiuti dei trader. Si possono infatti usare per tentare di capire meglio come si muove il mercato e anche di intuire gli studi che sono stati fatti.
Un’altra cosa da cui stare attenti è quella dei robot forex. Si tratta di strumenti che permettono di aprire e di chiudere posizioni in maniera automatica. Attenzione al fatto che questi strumenti possono non funzionare bene, soprattutto in momenti in cui il mercato sta rispondendo alle notizie, ma a volte anche in quei momenti meno ricchi di eventi. Questi servizi automatizzati, infatti, permettono di fare un trading che qualitativamente è inferiore rispetto a quello che si potrebbe fare essendo attivi in maniera costante, andando a fare la lettura del mercato e apportando le modifiche necessarie alla propria strategia di trading al fine di massimizzare il profitto.
I segnali forex possono essere anche ottenuti direttamente sulla propria piattaforma di trading, ma anche via email o via telefono, in modo da avere possibilità di agire più prontamente.
Un buon servizio di segnali forex è uno che ha tutte le caratteristiche che abbiamo detto in questo e nello scorso articolo. La cosa importante è riuscire ad avere un servizio che ti faccia avere in tempo reale i segnali di trading da parte del mercato delle valute. La scelta del servizio di segnali forex a cui affidarsi è molto importante, per questo motivo ricordate di farla sempre con molta attenzione.
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Posted on 18 giugno 2011. Tags: computer, comunque, cose, demo, Dunque, luogo, metodo, mettere, ovvero, poter, quel, rende, robot, uomo, vedremo, vero
A volte l’uomo rende le cose più complicate di quello che realmente sono. Questo concetto è vero, tra le altre cose, anche per il forex. Quello che vogliamo vedere in questo articolo è un metodo molto semplice per riuscire a guadagnare denaro con il forex. Applicando la strategia descritta sarà anche possibile imparare a fare forex. Praticamente si riuscirà a guadagnare imparando.
Quello che bisogna fare è acquistare dei segnali forex da aziende o da trader che hanno una grande esperienza nel mercato delle valute. In questo modo si sta sostanzialmente copiando ciò che questi operatori esperti stanno facendo. È possibile usare questi segnali prima di tutto in un conto demo, in maniera da testarli e vedere se possono andar bene anche per te, per poi passare ad applicarli in un account reale, ovvero fare trading con soldi veri. Se dovessi trovarti bene con tali segnali forex mentre fai forex demo, allora puoi essere fiducioso ed usarli anche nel trading reale.
Non tutti i segnali sono uguali, dunque andiamo a vedere alcuni consigli che si possono mettere in pratica relativamente a come scegliere al meglio i segnali forex.
In primo luogo, è importante riuscire ad avere dei segnali in tempo reale. Se c’è un ritardo significativo nel segnale, magari una opportunità di trading sarà già passata e non si sarà più in grado di guadagnare denaro su quel dato segnale.
In secondo luogo, bisognerebbe essere in grado di mettere in pratica i segnali di trading anche in maniera automatica, ovvero attraverso dei robot forex. In questo modo è possibile guadagnare denaro usando i segnali che si sono acquistati anche quando non si è online al computer.
Vedremo nel prossimo articolo delle nuove indicazioni su come poter fare soldi nel forex usando i segnali. Ricordiamo che si tratta di un metodo decisamente semplice, ma che comunque bisogna usare con la testa, per guadagnare con il forex.
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Posted on 16 giugno 2011. Tags: cose, crossover, detto, devono, dovrebbe, esso, poter, prezzo
Il Relative Strength Index, di cui abbiamo già parlato negli scorsi articoli, funziona molto bene a breve termine sul crossover della media mobile. Il crossover delle medie mobili a 10 giorni e 25 giorni spesso si verifica subito dopo che ci sono dei periodi in cui l’RSI colpisce il valore di 30 o 70, che sono i valori di ipervenduto e di ipercomprato. L’RSI agisce come un indicatore principale e può indicare una imminente inversione di tendenza, sia verso l’alto o verso il basso.
Vediamo ora un paio di cose a cui stare attenti quando si usa l’RSI. Tale valore non sempre tocca i valori di 70 o 30 , ma se si avvicina ed inverte può essere considerato un segnale di ipervenduto o di ipercomprato. Inoltre, talvolta, il valore di tale indicatore può avere un andamento laterale e poi avvicinarsi ai valori di 70 o di 30. Ecco che per poter capire se si tratta di ipercomprato o di ipervenduto, si devono usare le analisi, fatte con altri indicatori.
Ad esempio, in questo caso l’indicatore MACD può essere utilizzato per la conferma.
L’indicatore RSI dovrebbe essere una parte importante della strategia di ogni trader tecnico. E’ importante, come abbiamo già detto, decifrare i valori dell’RSI aggiungendo altri indicatori, come il MACD. Tale indicatore incorpora il movimento dei crossover medi.
L’RSI è uno degli indicatori più comuni e utili nell’analisi tecnica. Esso infatti aiuta un commerciante ad analizzare quando la fase di acquisto e di vendita di una valuta raggiunge un punto critico. Questo aiuta a vedere il sentimento attuale del mercato, se l’inversione sia a portata di mano e aiuta ad individuare un punto ideale per entrare nel mercato. Una solida comprensione dell’RSI è un dovere per ogni operatore che utilizza l’analisi tecnica nelle proprie decisioni di trading.
L’RSI può essere utilizzato anche per guardare ai livelli di supporto e di resistenza. L’RSI può infatti mostrare chiaramente i livelli di prezzo, oltre che quelli di supporto e di resistenza.
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