Abbiamo già parlato della Banca Mondiale, come un istituto le cui funzioni e i cui compiti sono fondamentali per tutto il mondo. Vediamone in questo articolo la storia, in maniera da capire meglio da dove viene e perché è arrivata ad avere le funzioni e i compiti che ha oggi.
Concepita durante la seconda guerra mondiale a Bretton Woods, nel New Hampshire, la Banca Mondiale ha inizialmente contribuito a ricostruire l’Europa dopo la guerra. Il suo primo prestito è stato di 250 milioni di dollari alla Francia, nel 1947, per la ricostruzione post-bellica. La ricostruzione è rimasta una priorità importante per il lavoro della Banca, dato i vari disastri che sono accaduti nel corso della guerra, le emergenze umanitarie e il periodo post bellico. Tale lavoro ha influenzato lo sviluppo e le economie fino a farle arrivare nella maniera che vediamo oggi.
Volando ai giorni nostri, la Banca Mondiale ha affinato la sua attenzione sulla riduzione della povertà come obiettivo primario di tutti i suoi lavori. Un tempo aveva un organico omogeneo di ingegneri e analisti finanziari e aveva sede esclusivamente a Washington DC. Oggi invece ha uno staff multidisciplinare e diversi esperti, tra cui economisti, esperti di politiche pubbliche, esperti settoriali e diversi scienziati del sociale. Ad oggi solo il 40 per cento del personale è basato negli uffici americani.
La banca stessa è oggi più grande, più ampia e molto più complessa. E’ diventata un gruppo unito, che comprende cinque istituzioni strettamente associate allo sviluppo: la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (IBRD), l’International Development Association (IDA), l’International Finance Corporation (IFC), la Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA) e il Centro Internazionale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti (ICSID).
Durante gli anni ’80, la Banca Mondiale è stata spinta in molte direzioni: agli inizi del decennio è stata portata faccia a faccia con diversi problemi macroeconomici e con un problema di ristrutturazione del debito.
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