Posted on 26 aprile 2012. Tags: web
Sei milioni di italiani leggono ogni giorno i siti web dei maggiori quotidiani online: il 50% in più di quanti lo facevano tre anni fa. Una tendenza che dimostra chiaramente come il settore trainante dell’editoria moderna sia il web. Questi i dati che emergono dal nuovo rapporto Fieg ‘La stampa in Italia’, aggiornato in seguito all’analisi del biennio 2009-2011.
La Federazione editori conferma l’importanza di internet come risorsa per avvicinare gli italiani alla lettura e all’informazione. Dati peraltro conformi alla rilevazioni Istat: l’Istituto nazionale di statistica infatti, nel Report su ‘Cittadini e nuove tecnologie’ dello scorso dicembre, ha quantificato che il 51% degli utenti connessi in rete accede ad internet per consultare quotidiani online.
Ma quali sono le voci che giustificano il guadagno dei quotidiani online, spesso a consultazione gratuita?


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Posted on 25 aprile 2012. Tags: corrente, euro, nero
La Manovra Salva Italia ha introdotto il limite di mille euro ai pagamenti per contanti con l’obiettivo di aumentare la tracciabilità del denaro e l’utilizzo dei pagamenti elettronici per limitare i pagamenti in nero e l’evasione fiscale. Ciò ha posto un problema per tutti coloro che non dispongono di un conto corrente per prelevare ad esempio una pensione sopra i mille euro o lo stipendio. Per questa ragione è in arrivo il conto corrente base, una tipologia di conto corrente, potenzialmente senza canone né imposta di bollo e caratterizzato da prelievi bancomat illimitati. In realtà il conto base che nasce per l’inclusione finanziaria e sociale della popolazione viene proposto per tutti i consumatori, anche per quelli che hanno un conto già in essere. Per costoro però è previsto il pagamento di un canone annuale onnicomprensivo (che sarà definito dai vari istituti di credito), che diventa gratuito per le fasce svantaggiate della popolazione.


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Posted on 23 aprile 2012. Tags: cost, offerte
Capire come risparmiare assicurandosi la tariffa più bassa acquistando online un biglietto aereo prima della partenza, è un impresa assai ardua. Gli algoritmi che regolano l’andamento delle offerte sui siti delle compagnie aeree e su quelli delle agenzie di viaggio online, infatti, sono piuttosto indecifrabili, colpa delle tante variabili considerate. C’è chi però ci ha provato, come due economisti dell’Università Carlos III di Madrid che dopo 9 mesi di monitoraggio dei siti di compagnie aeree low cost e di bandiera sono arrivati a quella che è stata definita : “la formula del volo low cost”. In sostanza le offerte più convenienti sono più facili da trovare circa 56 giorni prima della partenza, insomma 8 settimane prima del volo. A riferire la notizia è Altroconsumo, nell’ambito di un’inchiesta molto interessante volta a trovare il portale internet in cui si può trovare il biglietto aereo più conveniente.


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Posted on 22 aprile 2012. Tags: gol, recente
Il recente gol fantasma durante la partita Chelsea vs. Tottenham, con tanto di ammissione di colpa da parte dell’arbitro in errore, ha riaperto il dibattito spinoso sulla presunta necessità di introdurre strumenti di controllo tecnologici nel calcio. Dopo i sensori nelle porte, ancora bocciati dal presidente dell’ Uefa Michel Platini, spuntano anche le ipotesi futuristiche dei microchip nel pallone e dei sensori negli scarpini. I test degli arbitri aggiuntivi dietro la rete in sperimentazione in alcuni incontri internazionali di Champions League hanno funzionato bene ma palesano ancora dei limiti, soprattutto per i costi. Ma del resto, considerato il business che ruota intorno al mondo del calcio, è evidente che qualcosa vada fatto per placare le polemiche.


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Posted on 21 aprile 2012.
Il condominio dispone di due organi decisionali (sebbene non nell’accezione prettamente giuridica del termine ma piuttosto pratica): l’amministratore e l’assemblea. E’ l’articolo 1135 del c.c. a disciplinare nel dettaglio la composizione e il funzionamento dell’assemblea.
Tra le funzioni espressamente attribuite all’assemblea condominiale rientrano la nomina dell’amministratore, l’approvazione del preventivo per le spese del condominio e delle opere di manutenzione straordinaria.
Per quanto riguarda la convocazione l’assemblea si riunisce annualmente per le deliberazioni in via ordinaria (ex art 1135 c.c.). L’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del c.c. Prevede, però, esplicitamente la possibilità di convocazioni straordinarie su richiesta di almeno due condomini (rappresentanti almeno un sesto del valore dell’immobile) o dell’amministratore. Tra la consegna dell’avviso di convocazione e la data fissata per la convocazione in prima istanza dell’assemblea devono trascorre almeno 5 giorni.


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Posted on 19 aprile 2012. Tags: dovute, Numerose
Le morti dovute ad inquinamento stradale sono più numerose di quelle causate da incidenti tra veicoli: è questo l’allarmante bilancio che emerge dalla ricerca condotta da un team americano del MIT (Massachusetts Institute of Technology), guidato da due esperti del settore, Mit Steve Yim e Steven Barrett. I risultati completi dell’indagine sono stati pubblicati sulla rivista Enviromental Science and Technology. In media ogni anno le vittime a causa di malattie determinate dalle emissioni tossiche dei motori delle automobili sono più del triplo delle vittime in incidenti stradali fatali (nel 2010 secondo le statistiche americane 7mila contro 1.850).
I media ne parlano poco tanto che, quando si accosta l’evento morte ad un veicolo si pensa automaticamente ad un incidente stradale.


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Posted on 18 aprile 2012. Tags: futuro, porterà, presente, rosee
Il Cloud computing è la tecnologia del presente e del prossimo futuro. Le previsioni annunciano che entro il 2015 il cloud computing porterà 14 milioni di posti di lavoro, mentre l’aumento delle informazioni digitali presenti sulla nuvola crescerà di 50 volte al 2020 con investimenti annunciati per 500 miliardi di dollari. Al di là degli aspetti di business e occupazionali, le cui prospettive sono più che rosee, è interessante notare l’impatto ambientale di questa tecnologia. A porsi la domanda su quanto sia pulita la nuvola è stata Greenpeace nel rapporto “How clean is your cloud?”, in cui è stato analizzato l’impatto ambientale di 14 delle maggiori imprese dell’information technology .
Nello specifico è stato analizzato l’impatto ambientale dei data center di queste aziende, guardando la percentuale di quelli alimentati da energie pulite.


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Posted on 17 aprile 2012. Tags: Emerge, mondo, Open
L’Open Data è il catalizzatore ultimo del mestiere del giornalista. Lo dicono alcune evidenze empiriche date dall’osservazione del mondo di internet. Emerge anche dal proliferare di corsi di giornalismo incentrati sull’argomento e, più in generale, dalla crescente attenzione che il mondo dell’informazione tributa alla rete.
Internet è una miniera di informazioni, una mare magnum di dati in cui gli internauti spesso fanno fatica a destreggiarsi. Questa difficoltà è condivisa – e per giunta ad un livello più alto – con chi cerca informazioni non per conoscere ma per svolgere il suo mestiere: il giornalista.
Come cambia il lavoro del giornalista al tempo di internet? Se prima chi faceva informazione poteva utilizzare il web semplicemente come supporto alla ricerca giornalistica, ora deve fare i conti con una realtà più complessa. Internet si sta evolvendo, così anche il rapporto con le amministrazioni pubbliche e gli enti privati.


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Posted on 15 aprile 2012. Tags: prefetto
Ad appena una settimana dalla polemica nata in merito al riconoscimento della laurea ad honorem al ministro Annamaria Cancellieri, ex prefetto di Catania, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha firmato una circolare che pare essere una risposta al dibattito e che interpreta in senso restrittivo i requisiti quantitativi e di merito relativi all’assegnazione delle onorificenze assegnate dagli atenei. L’obiettivo è quello di rispettare la ratio di questo istituto e non svilirne la natura meritocratica e il valore. Se è vero infatti che si tratta di un riconoscimento simbolico lo è altrettanto che chi ne viene insignito vanta comunque il titolo di “dottore” nella materia di competenza.
Con le nuove disposizione si blocca in primis il numero: non più di cinque lauree ad honorem all’anno e solamente per le università più grandi.


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Posted on 14 aprile 2012.
Ogni italiano è giustamente fiero del proprio patrimonio culturale e artistico nazionale (non a caso di dice che l’Italia sia la culla della civiltà e che Roma è la città eterna): ma chi paga per mantenerlo? La polemica è stata rispolverata nei giorni scorsi in seguito alla proposta di dismissioni pubbliche di beni non utilizzati. E’ indubbio infatti che gestire tutti gli immobili storici o artistici ha un costo e che gli edifici e le strutture richiedono manutenzione costante per evitare danneggiamenti a causa dell’usura. Certamente è utopistico pensare che sponsorizzazioni private possano salvaguardare tutti i beni pubblici di rilevanza storico-artistica o culturale (come è avvenuto per il restauro del Colosseo). Lo è altrettanto confidare nel contributo esclusivo delle Fondazioni bancarie. Sicuramente resta indispensabile l’intervento pubblico ma con quali strumenti lo Stato può e deve tutelare il patrimonio immobiliare storico-culturale?


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Posted on 13 aprile 2012. Tags: network, strumento
I social media, è ormai un’evidenza compresa dai più, sono lo strumento più adatto per favorire i processi decisionale bottom-up, ossia basati sull’ampia partecipazione della base. I social media, e soprattutto i social network, quasi smantellano le gerarchie imponendo flussi comunicativi sempre più orizzontali. Il cambiamento sta contagiando anche la politica, settore tradizionalmente conservativo. Non sono pochi i politici che comunicano con gli elettori attraverso Facebook e Twitter. La maggior parte di essi – si potrebbe obiettare – è presente online per questioni di puro consenso, ma è in dubbio che un altrettanto cospicua parte utilizzi il web per recepire le istanze provenienti dal basso.
In questo panorama, è impossibile pensare ad un sindacato – per sua stessa definizione incentrato sull’ascolto del popolo – che ignori lo strumento social media. Infatti, Cgil, Cisl e compagnia bella ‘occupano’ stabilmente gli spazi concessi dai nuovi media.


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Posted on 11 aprile 2012.
Le famiglie colpite dagli effetti della crisi o spaventate per i possibili sviluppi che questa può avere stanno riorganizzando i propri rapporti finanziari, razionalizzando le scelte e concentrandosi su ciò che serve per salvaguardare il proprio tenore di vita e il benessere raggiunto. É questa l’immagine (forse parziale, o troppo ottimistica) della famiglia italiana che deriva dal convegno Abi “ Dimensione Cliente” dedicato proprio al rapporto banca-cliente.
Secondo il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Giuseppe Mussari : “la propensione al risparmio, il diffuso orientamento di cautela verso il rischio, la resistenza all’indebitamento e la propensione alla patrimonializzazione, che tradizionalmente rappresentano i tratti principali dell’approccio economico dei nostri nuclei famigliari, pur subendo delle attenuazioni, rimangono centrali anche nell’attuale fase di crisi economica”. Insomma la crisi avrebbe fatto crescere il livello di prudenza e di avversione al rischio già tipico della famiglia media.


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Posted on 10 aprile 2012. Tags: bce, estero
Una delle misure probabilmente più efficaci della Manovra Salva Italia è stata quella che ha imposto la tracciabilità dei pagamenti e il limite al pagamento per contanti a 1000 euro. Una necessità in un Paese come il nostro innamorato dei contanti, tanto che sei italiani su dieci non escono mai di casa senza e dove circola il 20% delle banconote dell’intera Unione Europea (Dati Bce). Una necessità, la limitazione del denaro contante, per limitare i pagamenti in nero e per contrastare i tentativi di aggiramento delle misure finalizzate alla tracciabilità dei trasferimenti di ricchezza e di denaro all’estero.
Il contante attualmente continua a circolare, anzi sempre secondo i dati della Banca Centrale Europea il numero di banconote in circolazione al 30 dicembre 2002 era di 8,2 miliardi, mentre nove anni dopo si è arrivati a 15 miliardi di pezzi, per una crescita dell’83% ed un valore di circa 870 miliardi di euro.


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Posted on 07 aprile 2012. Tags: euro, prodotto
In Italia le 454 mila imprese guidate da stranieri producono quasi 76 miliardi di euro di valore l’anno, pari al 5,5% del Pil Italiano. É questo il risultato di un’indagine condotto dalla Fondazione Leone Moressa sull’apporto economico delle attività imprenditoriali condotte dagli stranieri in Italia.
A livello territoriale le regioni in cui la percentuale di valore aggiunto, prodotto dalle imprese straniere sul totale del valore aggiunto è maggiore, sono la Toscana dove viene prodotto il 7,7% del valore aggiunto delle imprese a conduzione straniera, seguita dall’Emilia Romagna (6,7%) e dal Friuli Venezia Giulia. É Il Centro Nord l’Area dove sono più attive le imprese straniere e dove è maggiore il valore aggiunto prodotto. Infatti al Sud l’incidenza del lavoro straniero arriva appena al 2,5% in Regioni quali Campania e Basilicata.


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Posted on 06 aprile 2012. Tags: boom, voce
Quanto è importante per voi il navigatore in automobile? Il Centro Studi e Documentazione Direct Line, affermata compagnia di assicurazione online, lo ha chiesto agli italiani: il 70% ha ammesso di possedere in auto un dispositivo satellitare incluso o come accessorio extra. Ma non sempre il gps è risolutivo: il 39% degli intervistati lo usa solo in casi di estrema necessità e il 27% si dichiara diffidente verso questa tecnologia e ammette di discostarsi dalle indicazioni della voce guida. Una piccola percentuale, il 4%, accende automaticamente il navigatore prima di mettersi al volante. Ovviamente molto dipende anche dalla città in cui si passano più ore alla guida: chi abita in metropoli trafficate avrà maggiore esigenza di ricorrere al navigatore. Tra gli italiani i più propensi a guidare in zone del tutto sconosciute solo se supportati dal navigatore sono i romani e i bresciani.


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Posted on 05 aprile 2012. Tags: nette, prese
La crisi economica sembra non aver avuto effetti significativi sui profitti e sulle vendite delle top 250 società attive nel settore dei prodotti di consumo. É questo uno degli aspetti che emerge dall’ultimo studio “ Global Power of Consumer Products 2012” di Deloitte. L’anno fiscale analizzato nello studio è quello 2010, comprendendo tutti gli esercizi che si sono chiusi entro il 30 giugno 2011, per cui poco prima dell’esplosione dei problemi del debito nell’Eurozona.
L’indagine ha stilato la classifica mondiale sulla base delle vendite nette delle aziende produttrici che sono crescite nel 2010 ad un tasso di crescita composito dell’8,4% e con margine netto composito dell’8,5%, arrivando a superare complessivamente i 2,82 milioni di miliardi di dollari (in crescita rispetto ai 2,57 milioni di miliardi dell’anno precedente). Inoltre l’80% delle società prese in esame ha fatto registrare un incremento delle vendite durante il periodo analizzato


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