L’euro ha perso terreno contro il dollaro durante la sessione asiatica di oggi in seguito al fatto che la Cina ha segnalato di voler adottare delle nuove regole di investimento mirato al voler far ripartire i mercati locali. Tutto questo ha alimentato l’ipotesi che l’economia globale subirà probabilmente una crescita più lenta del previsto, in anticipo.
Come ultima misura per fronteggiare l’afflusso di denaro, la Cina ha limitato gli investimenti delle imprese straniere nel mercato nazionale immobiliare. In seguito a questa notizia i mercati asiatici ne hanno risentito. Anche i mercati azionari giapponesi sono stati indeboliti.
Il rapporto della Cina è stata la ragione che sta dietro al declino dell’euro durante le ore del mercato asiatiche. Un’altra ragione per cui le prospettive della moneta comune non sono positive è legata alle persistenti preoccupazioni del debito europeo, in particolare dei paesi così detti PIGS (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) che rendono gli investitori riluttanti ad investire il loro denaro in attività in Europa. Il costo per assicurare il debito sovrano del Portogallo, dell’Irlanda e della Spagna ha raggiunto ieri livelli record.
Ma gli investitori prestano anche attenzione alla riunione in corso degli esponenti del gruppo dei 20 in Corea. Entro la giornata di oggi ci si attende una dichiarazione congiunta dei partecipanti. L’attenzione si concentra sugli squilibri delle monete e sui tassi di cambio. Un portavoce americano ha detto che i capi delle 20 nazioni approveranno un comunicato che promette di rendere i tassi di cambio flessibili e che si impegna a ridurre gli squilibri delle valute.
Gli investitori pensano che tale documento possa non avere un grande impatto sul mercato valutario perché è probabile che ci sia una mancanza di piani d’azione dettagliati e di riferimenti specifici. Se ci saranno i numeri, allora è una storia diversa, ma per il resto ci sarà un impatto molto limitato dal G20.
Gli esportatori giapponesi stanno intanto impedendo l’ascesa del biglietto verde. Il valore dell’ICE Dollar Index, che riproduce il prezzo del biglietto verde contro un paniere di valute, era a quota 78,360, in salita.

