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Conto Arancio, fine di un’epoca: ora il bollo è a carico del cliente


Si tratta, per molti versi, di una vera e propria fine di un’epoca per i conti di deposito: Conto Arancio, il conto che ha introdotto l’idea del conto “zero spese” infatti cambia regime e l’imposta di bollo sarà ora a carico del cliente, e non più della banca. La comunicazione sta giungendo in questi giorni a tutti i clienti.

La motivazione sta nella natura della nuova imposta di bollo sui conti di deposito, che avevamo definito una “mini-patrimoniale“, dato che la tassazione è infatti proporzionale al capitale depositato: per il 2012, l’importo è pari allo … Leggi tutto il post:


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Spese condominiali riscaldamento


Continuiamo il nostro “viaggio” all’interno dell’esame della ripartizione delle spese condominiali. Faremo oggi il punto sulle spese condominiali per il riscaldamento, come quelle relative all’installazione e alla sostituzione degli impianti, all’adeguamento degli stessi, alla manutenzione ordinaria e straordinaria, alla pulizia, alla lettura dei contatori, all’acquisto del combustibile e a tutto ciò che può riguardare il corrente uso dell’impianto.
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Spese condominiali riscaldamento, pubblicato su Io Compro Casa il 14/07/2012

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Spese condominiali a carico dell’inquilino


Poche ore fa abbiamo illustrato quali siano i criteri (e i dettagli) relativi alle spese condominiali a carico del proprietario / locatore. Cerchiamo invece ora di individuare in maniera chiara quali siano tutte le principali voci di spesa condominiale che rimangono a carico di colui che prende in affitto un appartamento. Una lista piuttosto congrua, che non manca di segnalare delle particolarità e delle eccezioni al criterio generale di cui all’art. 1576 c.c.
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Spese condominiali a carico dell’inquilino, pubblicato su Io Compro Casa il 12/07/2012

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Prezzi case presto in flessione – Nomisma


Se ne parla da diverso tempo, ma l’impressione è che la vera contrazione dei prezzi delle case non si sia ancora verificata e, forse, non si verificherà mai. La rigidità delle quotazioni delle proprietà immobiliari della Penisola ha retto, almeno per il momento, la prova della flessione delle domande di acquisto delle proprietà immobiliari abitative e non e, ulteriormente, anche l’impatto della nuova imposta municipale unica.

Sembrerebbe pertanto che l’investimento immobiliare effettuato nel corso degli ultimi anni, nonostante tutto, sia ancora conveniente, per lo meno per chi ha un orizzonte temporale del medio lungo periodo. Chi invece cerca un investimento “facile” sulla propria abitazione, forse farebbe meglio a ricredersi, visto e considerato che il momento non sembra essere proprio dei migliori.

Secondo quanto ha affermato Luca Dondi, responsabile dell’Osservatorio immobiliare di Nomisma, l’abbattimento dei prezzi delle case dipenderà fondamentalmente dall’impatto delle imposte e delle spese necessario perchè l’immobile possa mantenersi nello stato in cui era a inizio locazione. Eugenio Biagotti, dell’Immobiliare Frusaglia, parla dell’Imu riferendosi soprattutto nella visione dell’acquirente finale, che sarebbe colpito in ultima istanza dall’influenza della nuova imposta. “Ma ci sono tanti altri fattori che contribuiscono a non rilanciare il mercato a partire dalla banche, fino alla burocrazia del Comune” – aggiunge Biagiotti.
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Prezzi case presto in flessione – Nomisma, pubblicato su Io Compro Casa il 06/06/2012

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IW bank a tasso fisso


Il mutuo a tasso fisso dell’Iw Bank è considerato uno dei prodotti più competitivi proposti da Mutuionline. I vantaggi sono almeno due e riguardano le spese da sostenere da parte del mutuatario. Come tassi, invece, siamo nella media. Iw Bank è soltanto tornata in cima alle classifiche per una serie di scelte d’istituto.

Le banche, alle prese con la crisi economica, infatti, stanno adottando delle strategie inedite per diventare competitive: abbattono i costi allentando la pressione dello spread o abbassano direttamente la quota percentuale del loro guadagno. I più aggressivi in questo senso, ottengono una buona pubblicità dagli intermediari. 
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IW bank a tasso fisso, pubblicato su MutuOk il 22/05/2012

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Bernanke: occorre rilanciare i prestiti


Il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha detto che il sistema bancario degli Stati Uniti ha compiuto notevoli progressi verso la strada della pulizia, da quando la crisi finanziaria è iniziata, anche se ci sono ancora delle aree problematiche. Le condizioni del sistema bancario e del settore finanziario più in generale, sono tuttavia migliorate in modo significativo negli ultimi anni. Bernanke ha detto che le posizioni patrimoniali e di liquidità delle banche sono state rafforzate nel corso degli ultimi anni, ma la possibilità di richiedere dei mutui continua ad essere molto stretta.

Molti fattori suggeriscono che questa situazione sarà difficile da far passare in fretta. I fattori che potrebbero, ancora in futuro, andare ad influire sulla lenta ripresa dell’economia sono anche quelli legati al mercato immobiliare e alla continua incertezza che circonda il futuro delle imprese sponsorizzate dal governo, oltre che gli atteggiamenti prudenti da parte degli istituti di credito.

Un ritorno ad un tipo di standard per i prestiti, come era in maniera prevalente prima della crisi, nel 2007 ad esempio, non sarebbe però appropriato, ha detto Bernanke, il quale ha anche suggerito che le condizioni del mercato sono ormai così strette che bisogna per forza ripensare il settore dei prestiti ed adattarlo a cosa accade oggi nel mondo.

Le norme attuali possono essere limitanti o possono addirittura impedire l’erogazione di prestiti a molti mutuatari affidabili. La soluzione è quella di trovare un modo per poter tornare a concedere prestiti a queste persone, in maniera da far ripartire non solo il settore immobiliare, ma anche le spese in generale. Dalle spese, infatti, si può partire per poter affrontare in maniera più serena il futuro, sperando di poter uscire dalla crisi economica in cui non si riesce a trovare una fine da oltre 2 anni ormai. Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi.

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Casa come garanzia per spese sanitarie


Utilizzare la casa come garanzia reale per sostenere le spese sanitarie? È ovviamente possibile, anche se in Italia il mercato non è così sviluppato come altrove. Al di là della manica, invece, a Londra e dintorni, una recente ricerca ha dimostrato come la percentuale di cittadini nella seconda e nella terza età (tra i 45 e gli 85 anni) che ha dichiarato che in caso di necessità utilizzerebbe l’investimento nel mattone per finanziare le LTC, è pari addirittura al 41%.

In altri termini, oltre quattro cittadini britannici su dieci hanno affermato che per mantenere finanziariamente le spese rese necessarie dalla perdita di auto sufficienza (di cui la LTC, long term care), sarebbero disposti anche a vendere o a dare in locazione la propria casa. L’abitazione di proprietà si piazza così al terzo posto tra le fonti di sostegno delle cure sanitarie, dopo l’assistenza statale e la propria pensione previdenziale. Solamente il 4% dei cittadini britannici ha invece affermato che ricorrerebbe ad una polizza ad hoc.
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Casa come garanzia per spese sanitarie, pubblicato su Io Compro Casa il 10/05/2012

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Conto corrente a zero spese: ecco cosa prevede


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Sembrava destinato a saltare a causa delle iniziali proteste delle banche, e invece il conto corrente a zero spese è diventato realtà. Previsto dalla manovra Salva Italia, il conto corrente gratuito si rivolge ai pensionati e alle fasce più disagiate per facilitare la gestione di alcune pratiche (come l’accredito delle pensioni) e favorire l’inclusione finanziaria, che poi significa far aprire un conto corrente a chi prima non poteva permetterselo. Ma che caratteristiche ha questo conto corrente a zero spese? Vediamolo insieme.
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Dichiarazione redditi 2012: modello 730, i documenti da presentare


730-doc.jpg Nel post di ieri vi abbiamo istruito sulle modalità e i tempi di consegna del modello 730. Oggi ci occupiamo dei documenti da presentare per la sua compilazione.

Prima di recarsi al Caf o al professionista abilitato, il contribuente deve recuperare i documenti relativi a ritenute, oneri deducibili e detraibili, versamenti, eccedenze di imposta.

Sia che si richieda l’assistenza per la compilazione, sia che si consegni il modello già compilato, vanno esibiti i seguenti documenti anche solo in fotocopia: 

Il Cud (Certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati) rilasciato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico e le altre certificazioni dalle quali risultino le ritenute subite sui redditi di lavoro dipendente, sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, sui redditi di lavoro autonomo occasionale. 

Fatture, ricevute, scontrini, quietanze che attestino le spese sostenute nel corso dell’anno per le quali è prevista la deducibilità dal reddito complessivo o il riconoscimento di detrazioni dall’imposta lorda.

Altra documentazione necessaria per il riconoscimento delle spese deducibili o detraibili, come, ad esempio, per gli interessi passivi, la copia del contratto di mutuo per l’acquisto dell’immobile adibito ad abitazione principale; per l’assicurazione sulla vita, la copia della polizza o altra certificazione rilasciata dalla compagnia assicuratrice.

Ricevuta dei bonifici attraverso i quali sono state pagate le opere di ristrutturazione, quietanze di pagamento degli oneri di urbanizzazione, attestati di versamento delle ritenute operate sui compensi dei professionisti, quietanza rilasciata dal condominio (in caso di lavori di manutenzione ordinaria su parti comuni).

Attestati di versamento degli acconti d’imposta effettuati autonomamente dal contribuente.

Ultima dichiarazione presentata, se in questa era stata evidenziata a credito un’eccedenza d’imposta che si intende far valere nel modello 730.

Non è necessario esibire la documentazione di: certificati catastali relativi ai terreni e ai fabbricati posseduti, contratti di locazione stipulati e altri documenti relativi alle detrazioni spettanti.

Fonte: Agenzia delle Entrate

LINK UTILI

Rca auto: come scaricarla dal 730.

Modello 730-4 online: proroga per i datori di lavoro.

Dichiarazioni dei redditi: metà popolazione tira a campare.


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Tassi mutui in crescita a febbraio


Salgono, nel mese di febbraio, i tassi di interesse applicati alle operazioni di finanziamento immobiliare in Italia. Stando a quanto afferma la Banca d’Italia, infatti, i tassi di interesse – comprensivi delle spese accessorie – sui mutui per l’acquisto di abitazioni, erogati nel corso del secondo mese dell’anno alla clientela retail, sarebbero aumentati di 6 basis points rispetto a quanto riscontrato nel corso del primo mese del 2012.

In altri termini, il tasso di interesse medio per le erogazioni del mese di febbraio sarebbe salito a quota 4,61 punti percentuali contro i precedenti 4,55 punti percentuali. Ben più corposo l’incremento dei tassi di interesse applicati alle nuove operazioni di erogazione di credito al consumo, passati dai precedenti 9,91 punti percentuali di gennaio agli attuali 10,10 punti percentuali.

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Tassi mutui in crescita a febbraio, pubblicato su Io Compro Casa il 11/04/2012

© Roberto per Io Compro Casa, 2012. | Commenta! |
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